martedì 30 ottobre 2007

Lezioni di Cucina 3









Ancora diapositive per raccontare la mia esperienza nel Corso di Cucina Naturale. Questa volta presento alcune persone, senza dire chi sono per me. Senza raccontare che c’è la madre del criticissimo nella sua fantastica maglia da cui pende un peperoncino. Non vi dirò nemmeno che a Silvia brilla una M di strass vicino agli occhi, e che Lorenzo è hai fornelli a cui sono passata vicino per fare la foto appannando l’obiettivo della camera senza rendermene conto.
Vi racconterò invece che i veri ingredienti speciali sono rappresentati dalle prime due foto, come esempio della piccola cricca che ama questa avventura.
Domani vi mostrerò i piatti, è vi sussurrerò all’orecchio con la voce da streghetta il menù di una serata macro dedicata ad Halloween.

lunedì 29 ottobre 2007

Lunch box e Paesaggi di Autunno



L’autunno mi piace. Mi piace nella terra marrone scuro, carica di vita ed energia. Mi piace nella morte delle foglie che esprimono nel cambiare tonalità una sinfonia di colori come tributo alla vita. Mi piace nelle coccole dei ritmi più blandi dell’inverno in arrivo e nel cibo che la terra ci dona. L’autunno mi piace perché è il momento di tirare le somme, di raccogliere e di seminare, è il momento in cui tutto si prepara a far finta di dormire, nascondendo l’incessante attività. Mi piace perché profuma di caldarroste e cagnina e di tè aromatizzati agli agrumi.



Nel Lunch box un semplicissimo riso integrale accompagnato con ceci e cavolfiore.

giovedì 25 ottobre 2007

Riso Saltato con Cavoli

Il riso è il cereale che adoro in assoluto, non per motivi religiosi ;) ma perché mi piace proprio.
Il riso integrale lo preparo solitamente in pentola pressione, rispettando la proporzione di 1 a 2 (una tazza di riso e due di acqua). Nella pentola a pressione metto l’acqua e porto a bollore. A questo punto inserisco lo spargifiamma, unisco sale integrale e il riso. Chiudo la pentola e punto il timer a 45 minuti. Passato il tempo spengo il fornello e attendo che la pentola sfiati da sola.
Vedrete che preparato così il riso presenterà la cottura ideale e i grani saranno ben separati.



Riso integrale già cotto
Cavolo nero
1/2 cavolo verza
Un cucchiaio di olio di sesamo spremuto a freddo
Un pizzico di sale integrale marino
Semi di girasole tostati

Lavare la verdura.
Dal cavolo nero tagliere le parte centrale e mettetela da parte. Stavolta io l’ho usata in un’altra preparazione, più precisamente per arricchire un minestrone, ma potete anche tagliarla finemente e unire in padella. Tagliare le foglie del cavolo nero, possibilmente seguendo con la lama la linea obliqua delle nervature. Prendere il cavolo verza e tagliarlo finemente. In una padella aggiungere l’olio di sesamo, e una volta riscaldato, unire i cavoli.
Mescolare di tanto in tanto facendo attenzione che non si bruci e sempre più frequentemente. Lasciare cuocere per circa 15 minuti, aggiungere il sale, mescolare bene e coprire abbassando la fiamma.
Passati due minuti, alzare la fiamma e unire il riso, saltare assieme verdure e cereale per qualche minuto.
Servire caldo guarnito con semi di girasole tostati.

I cavoli preparati così sono ottimi anche per accompagnare il temphè o altre proteine vegetali, inoltre sono fantastici sulla pizza (per me senza pomodoro)

lunedì 22 ottobre 2007

FIABADAY 2007

Ieri casualmente sono venuta a conoscenza del FIABADAY 2007 e di conseguenza ho potuto conoscere FIABA (Fondo Italiano Barriere Architettoniche).
E’ un argomento delicato con cui ovviamente mi confronto giornalmente per lavoro. Un argomento in cui bisogna dimostrare sensibilità e soprattutto sviluppare la consapevolezza della necessità.
Non è possibile ammettere che siamo ancora in una situazione tal per cui, le difficoltà motorie di varia origine, possano impedire lo svolgersi naturale di una vita.
Che sia la carrozzina che trasporta un roseo frugoletto, piuttosto che l’eroica trasferta di un incidentato in ospedale, ci dobbiamo render conto che potrebbe accadere ad ognuno di noi di aver necessità di un determinato aiuto. Certo gli esempi che ho fatto sono di difficoltà motorie temporanee, per far capire che non sono solo gli anziani, o le persone affette da handicap, piuttosto che da malattie degenerative, a sentirne la necessità urgente.
Il FIABA DAY è per me è uno spunto di riflessione, per ricordarci che, per quanto onorevole sia l’esistenza di questo fondo, sarebbe meraviglioso se non avesse senso ad esistere, sarebbe significativo del fatto che almeno gli autobus e le abitazione siano COME MINIMO conformate alle normative vigenti.

venerdì 19 ottobre 2007

Bolg in Pericolo di Estizione???

Non ho parole! E' l'unica cosa che mi vien da pensare!!! Io che almeno in queste pagine ho sempre cercato di pensare in positivo e alla meraviglia di questo fantastico mondo, ora mi sento oppressa e inferocita. Provo rabbia e rancore perché mi chiedo dove andremo a finire! Mi chiedo fino a che punto bisogna essere marci per avere paura dei blog.
Il pensiero non si spegne chiedendo un iscrizione ad un albo, piuttosto che il pagamento di un bollo! Perché rischiano la rivolta nazionale? Per azzittire un unico blog?
Voi davvero rinuncereste volentieri a dire la vostra innocente opinione al mondo perché qualcuno vi dice: NO! Potete dire la vostra solo se avete determinate caratteristiche!
Ma che cose che fa così paura?
I blog di ricette?
I blog delle riflessioni quotidiane?
I blog delle grandi innocenti passioni?
I blog divulgativi?
NO fa paura un unico blog, o forse la potenzialità che l'universo dei blog potrebbe avere se noi Italiani aprissimo gli occhi!
Noi, e lo dico sinceramente, non vorremmo aprire gli occhi.
Siamo troppo angosciati dalla situazione lavorativa dell'Italia, siamo troppo impegnati a fare i calcoli per arrivare a fine mese, ovvero al prossimo stipendio, che alcune categorie non hanno nemmeno garantito. Siamo impegnati a risparmiare per pagare i libri della scuola. Siamo scioccamente concentrati a fare bene il nostro lavoro, perché da una parte abbiamo un po' paura di perderlo, ma principalmente perché ci crediamo al fatto che fare le cose con la testa sia davvero importante.
DOVREMMO ANCHE RENDERCI CONTO CHE PENSATE SOLO AI VOSTRI INTERESSI? Dovremmo davvero avere la forza di ammettere e credere che sia tutto così vuoto e squallido?
Noi non vogliamo aprire gli occhi!
Dico davvero!
Volgiamo riempirci la testa di parole leggere, vogliamo guardare le veline e calciatori e far finta di essere loro. Dateci un drink e una borsetta glitterata, dateci una dieta per distrarci dagli obiettivi sensati. Dateci i goal in TV e noi non chiederemo altro.
La cosa è funzionata per un po'. E' funzionata finché non vi siete accorti che queste cose potevate vendercele, e al guadagno non si dice mai di no. Ma i soldi ora li avete tutti voi, e allora?
Noi non possiamo più ricercare la distrazione!
Anche i dittatori lasciavano al popolo i gladiatori. Attenti a lasciarci qualcosa da poter fare, perché rischiate che ci rimanga solo la possibilità di pensare, e allora potrebbe essere un guaio.
Se non avete capito di cosa sto parlando leggete QUI!

La Notte d’Oro

Per Ravenna la notte non è bianca, mai!
Tutt’al più è oro! Oro come i suoi mosaici, Oro come le sue spiaggie, oro come i suoi campi di mais… Insomma meno male che i bizantini ci hanno donato opere di tale bellezza altrimenti le circoscrizioni comunali come avrebbero potuto colorare ogni evento?
Devo capire ancora il senso di questi eventi, dei quali effettivamente riesco a cogliere solo l’aspetto economico.
Sabato scorso, malgrado il mio scetticismo, non si poteva evitare di vedere come Ravenna se la cavava in un evento tanto mondano e alla moda, così anche noi dopo aver mangiato da re siamo andati a sbirciare la città agghindata.
Devo ammettere quando mi propongono luci colorate io ne rimango incantata. Da piccola ero capace di fissare la fiamma di una candela per ore, quindi datemi una cosa brillante e colorata, meglio se inutile, ed io l’amerò.


I concerti mi piacciono per le luci, più che per la musica, e il concerto di Neffa in Piazza del Popolo è stato carino, anche perché noi siamo arrivati alla fine, gustandoci e cantando con lui le canzoni più famose. I miei occhi sono stati rapiti, ma è perché in questo sono profondamente infantile ;)
Le mie orecchie invece sono sempre più appagate dalla melodia degli artisti di strada, che senza troppe pretese condividono la loro passione con chi ha voglia di starli a sentire.

giovedì 18 ottobre 2007

Lezioni di Cucina 2

Sono ripresi gli incontri ai fornelli, momenti che adoro e attendo con ansia, perché si sta bene, perché si frequentano belle persone, perché si rincontrano amici, perché si parla di cose interessanti, perché si impara sempre qualcosa, perché si mangia bene, perché mi viene sempre voglia di migliorare, perché i miei amici che vengono a provare poi ritornano con gioia, perché.... di tutte le giornate che ho trascorso in quella cucina non ce né stata una uguale.
Sabato ad esempio a causa della notte d'oro (una variante delle notti bianche) a Ravenna, alla cena eravamo in meno rispetto al solito, e si è cenato mentre Lorenzo parlava di filosofia macrobiotica e di cucina, mentre ognuno raccontava qualcosa di se, donando un pezzettino della propria esperienza ai commensali.
Si è mangiato ottimamente come al solito...









... e sono stata ancora meglio del solito...
Saranno i rapporti che si stanno consolidando, e le amicizie che si stanno creando... sono stata davvero bene.
Grazie ai miei compagni di fornelli, e a quelli che verranno ;)

lunedì 15 ottobre 2007

Passato di Carote e Lenticchie Rosse

Una minestra fumante per combattere i primi brividini, ma ancora non invernale per l'aggiunta dello zenzero, che essendo una spezia piccante tende a far disperdere il calore.
Per questo motivo io ho aggiunto anche il gomasio, per mitigare l'effetto dispersivo, ma coccolo ugualmente il mio fegato a cui lo zenzero piace tanto.... oppure quella sono io??? :)



1 porro
5 carote di media grandezza
Una tazza da caffè di lenticchie rosse
Olio di sesamo spremuto a freddo
Un pizzico di sale integrale marino
Acqua
Zenzero in succo o in polvere (facoltativo)
Gomasio

Lavare il porro e tagliarlo non troppo finemente per poi lasciarlo appassire in una pentola d’acciaio con l’olio per una decina di minuti. E’ importante mescolare inizialmente di rado, poi sempre più di frequente, facendo attenzione che non si bruci. Una volta trascorso il tempo aggiungere il sale e lasciare riposare per qualche minuto coperto a fuoco spento.
Nel frattempo lavare le carote con la spazzola vegetale e tagliarle a cubetti.
Unire le carote e le lenticchie nella panatola assieme al porro, tostare per due minuti e aggiungere acqua bollente fino a coprire.
Dopo aver inserito lo spargifiamma, lasciare cuocere chiuso con il suo coperchio per circa 40 minuti.
Terminata la cottura frullare il tutto, mettere nel piatto e guarnire con zenzero e gomasio.

Sullo Zenzero
Sicuramente è migliore quello fresco grattugiato e spremuto, ma sto cercando di finire quello in polvere… il che avverrà fra dieci anni ;P

venerdì 12 ottobre 2007

Maki e Colore a Volontà

Sempre sull’onda di quello che mangio…
E’ venerdì e oggi un po’ ringhio… perché è l’ultimo giorno di una settimana un po’ pesa, e perché sto agognando domani da troppo tempo…
Appena sveglia mi sono resa conto che dovevo fare qualcosa per sollevarmi la giornata e così mi sono regalata un Lunch box colorato e invitante :DDD
Del resto, andare a lavorare salutando il Criticissimo Tester perso nel lettone e sommerso dalle coperte, mi ha fatto più invidia di quel che credevo. Ahhhh…le ferie!!!


Oggi c’è il sole e sono felice pensando al mio cestino pieno di Maki di riso integrale e selvatico (riso nero canadese), traboccante di zucchine e carote bollite e con l’aggiunta della salsina fatta con tamari diluito in acqua e zenzero, senza scordare il semi di girasole tostati :DDD
Io non potrei essere di certo più felice nel mangiare nient’altro ;)
Il cibo per me è una coccola, del resto se basta questo a rendermi contenta, perché non farlo?!

Voi invece cosa preferite in assoluto???
Cibo o abitudini ditemi quello che volete!
Buon fine settimana!!!

lunedì 8 ottobre 2007

Il mio pranzo e i lunch box

Mi hanno chiesto di raccontare quello che mangio durante la settimana, così propongo il mio parnzo odierno. Il mio cibo mi aspetta tutto impacchettato nel lunch box della mamma vegana più famosa della rete.


Sinceramente per me è un po' piccolo, per questo mi sto organizzando per vincere tutte le mie remore e buttarmi su ebay dove si trova l'impossibile in quanto bento box ;)

Il pranzo lo preparo la sera, e solitamente lo mangio a casa dei miei, che hanno un appartamento vicino allo studio dove lavoro.
A volte riscaldo le portate, a volte salto le verdure e i cereali, a volte mangio freddo... dipende dal tempo a disposizione e dalla stagione.

Anche oggi il sole splende, ma l'aria è pungente. Perfetto con questo clima è il pane Oshawa con ferina di saraceno e riso, accompagnata da cavoletti di bruxelles cotti a pressione, e da un po' di rucola con capperi e olive. Lo yang del saraceno cotto al forno è così mitigato dalla rucola.

Sono sapori che stanno molto bene assieme anche dal punto di vista culinario :DDD

giovedì 4 ottobre 2007

Miglio con Cavolfiore e Ceci

Il sole splende, ma la temperatura è un po’ pazzerella tra caldo eccessivo e primi freddi il fisico ha bisogno di essere preparato al cambio della temperatura in maniera graduale e un po’ furba.
Il miglio è un cereale che mi piace molto, leggermente più yang del riso ha ottime proprietà rigeneranti.



1 tazza di miglio (tazza da ceffè a persona)
Circa due tazze di acqua
Cavolfiore bollito
Ceci cotti
Erbe di provenza
Sale integrale marino
Un cucchiaino di olio di semi di sesamo spremuto a freddo


Sciacquare il miglio e metterlo a cuocersi in acqua già bollente e salata per circa una ventina di minuti.
Terminata la cottura unire il cavolo e ceci, precedentemente preparati, e passarli in una padellina leggermente unta con l’olio di sesamo.
Servire con una spolverata di erbe di provenza.

PER LA RI-COTTURA

Polenta integrale istantanea q.b
Olio di semi di sesamo spremuto a freddo per ungere la teglia

Nel caso un cereale avanzi è buona consuetudine giocare con le energie attraverso le cotture, in modo da rigenerare le energie e il gusto di un piatto, rinnovandolo di volta in volta.

Ungere una teglia da forno, non molto grande, e versare il miglio rimasto in modo da avere uno spessore di almeno un centimetro e mezzo.
Compattare con un cucchiaio di legno bagnato e spolverare con della polenta integrale istantanea.
Cuocere al forno a 180° fino a quando la superficie non sarà dorata (di norma 30-40 minuti).
Servire caldo

Macroconsiderazione
Ricordiamoci sempre che nella macrobiotica original ogni spreco è bandito, ma questo non vuol dire mortificare il gusto o avere una cucina noiosa e ripetitiva.
Le ricotture hanno un importanza cruciale, non solo la funzione di cambiare il sapore, ma proprio per cambiare il carattere energetico di un piatto.
Lo stesso piatto, bollito semplicemente, piuttosto che passato in padella, oppure gratinato al forno, riceve un input energetico notevolmente diverso, e lo stesso effetto diverso lo riceveremo noi gustandolo ;D

mercoledì 3 ottobre 2007

Zuppa di Azuki

Questa ricetta prende vita dal libro “Guarire con il cibo”.
Le variazioni da me apportate sono frutto delle mie personali abitudini ai fornelli come ad esempio quella di omettere l’alga kombu nella cottura degli azuki.
Non solo è buona, ma ha anche un valore curativo, cosa fondamentale quando si parla di macrobiotica.


Una cipolla
Un gambo di sedano
Due carote
½ tazza di azuki ammollati 6-8 ore
Erbe aromatiche (rosmarino o origano o erba cipollina)
Sale integrale marino
Un cucchiaio di olio di sesamo tostato a freddo
Tre tazze d’acqua

Tagliare le cipolle in quattro spicchi, privarle della buccia e tagliarle a fette non troppo sottili, con uno spessore attorno ai 4 millimetri.
Mettere una padella di acciaio sul fuoco a scaldare, inserire le cipolle e lasciare che inizino a cuocersi, perdendo l’acqua. Aggiungere l’olio e mescolare. Girare le cipolle di tanto in tanto avendo accortezza che non si brucino. L’obiettivo è quello di farle raggiungere una colorazione marroncina (non bruciata) e di eliminare la maggior parte dell’acqua. Salare e coprire con un coperchio. Spegnere e lasciare riposare.
Lavare le carote e il sedano e tagliarli a cubetti.
In una padella d’acciaio mettere l’acqua a bollire, dopo aggiungere le verdure tagliate a cubetti, gli azuki, e le cipolle precedentemente preparate, salare e coprire con un coperchio.
La preparazione necessita di un’ora di cottura.
Servire calda e guarnire con erbe aromatiche a piacere, ottime l’origano e il rosmarino, ma il top è l’erba cipollina ;)


Macroconsiderazione
Le zuppe sono in macrobiotica il piatto d’entrata, infatti preparano lo stomaco alla digestione e arricchiscono il pasto di sali minerali.
La presenza di azuki rende questa zuppa un ottimo rinforzante per i reni.