mercoledì 17 giugno 2009

Zuppa di zucchine e piselli al curry

Una zuppa, tiepida o calda che sia, è il mio modo preferito per iniziare il pasto. Non c’è caldo che tenga... Per me è un vizio supremo ed irrinunciabile.
Il bimby in questo periodo mi sta aiutando anche troppo, immersa come sono tra i libri, gli appunti di bioarchitettura e i dettagli degli isolanti :). Il Criticissimo invece è con la valigia da fare e disfare e i panni che restano a me da lavare e stirare.
In questo caos generale mi resta poco tempo per pensare a nuove ricette ma era tanto che non ero così serena nell’essere immersa nelle faccende di una vita appagante.
Sono felice, e la certezza di essere tornata sulla strada giusta mi fa sentire bene come non mai.


Due cipollotti (anche la parte verde, ma tenerne un po’ da parte per guarnire)
Tre zucchine
Tre cucchiai di piselli secchi (ammollati o no)
Una tazza d’acqua
Un cucchiaio di olio d’oliva extravergine
Kombu un francobollo
Curry q.d.
Sale integrale marino q.b.

Tagliare finemente i cipollotti, lasciandone una piccola quantità da parte per guarnire.
Mettere l’acqua a bollire.
In una pentola a parte dal fondo pesante soffriggere i cipollotti spolverandoli di curry.
Mondare e tagliare le zucchine, aggiungerle nella pentola assieme ai piselli secchi, la kombu e l’acqua bollente.
Cuocere finch'è non sarà tutto morbidissimo, salare poco prima di spegnere la fiamma.
Frullare il tutto e servire caldo o tiepido con del cipollotto o dell’erba cipollina per guarnire.

giovedì 21 maggio 2009

Insalata di Miglio e i 5 Sapori

Lo sentite l’eco??? E’ il mio frigo nel quale il Nulla dilaga… e dilaga…
A parte il Criticissimo, il primo che capisce la citazione letteraria/cinematografica potrebbe ricevere un premietto dalla sottoscritta ;D
Andare a lavorare in bicicletta potrebbe farmi perdere peso, non per le teoriche calorie bruciate in minuti di libertà, ma per l’impossibilità di fare una spesa decente nell’unico supermercato bio della mia Ravenna, ovviamente posizionato dall’altra parte della città rispetto a dove lavoro. Se in più ci mettiamo che fare 20 km in bici, statisticamente contro vento, con una busta della spesa, non mi alletta per niente, ne risulta una cucina a casaccio ma ugualmente gratificante ;DDD


Miglio già cotto (gusto dolce)
Insalata a foglia di vario tipo (gusto amaro)
Mais (gusto dolce)
Capperi sotto sale (gusto salato)
Olive (fermentate)
Santoreggia
Origano

Per condire
Acidulato di riso (gusto acido)
Salsa di soia (gusto salato)
Senape (gusto piccante)
Acqua q.b.


Sono sicura che mettendo assieme questi ingredienti il risultato sarà comunque ottimo!
La salsina invece è particolare, però non fate la faccina schifata nel vedere senape e salsa di soia assieme, anche io l’avrei fatta, ma in realtà ci stanno di brutto :)

Riflessione sui 5 Sapori
L’amaro nutre il fuoco, quindi cuore e intestino tenue; il dolce alimenta la terra, stomaco milza e pancreas; il piccante è metallo, l’energia dei polmoni e dell’intestino crasso; il salato ovviamente piace ai reni e alla vescica, quindi energia acqua; l’acido, invece, è gradito al fegato e alla cistifellea ovvero energia legno.
Avere tutti i cinque sapori nell’arco di una, al massimo due, giornate da ricchezza alla dieta, smuove le energie e allontana la noia. Consiglio a tutti, soprattutto in questo periodi dell’anno, di riscoprire i sapori e di imparare a giocarci.

mercoledì 13 maggio 2009

Kanten - mousse Fragola e Vaniglia

La via naturale e macrobiotica lascia il segno, entra nella tua vita come una curiosità poi ti scopri diversa, intuisci la possibilità di avere risposte e una chiave di lettura diversa per il mondo.

La chiave di lettura del mondo… forse è questo che mi ha affascinata, nell’arte, nella geometria, nella poesia, nell’architettura e nell’alimentazione che diviene uno strumento di comprensione e di cambiamento…

Un dolce, in questa visione alimentare così profonda, è utile per alleggerire un po’ il tutto, in questa fase della mia vita che definirei “pesante”, con poche soddisfazione e con infinite possibilità.
Ogni giorno è una opportunità. Per vivere in una tale libertà basta un unico e importante punto fermo. Per me l'indiscutibile è una persona, così me la coccolo e ci vedo diventare grandi attraverso i suoi occhi.


Mezzo litro di succo di mela
½ limone - succo e buccia
10 o 12 fragole
Un pizzico di sale integrale
3 cucchiaini di agar agar in polvere
1 cucchiaio di malto di riso (facoltativo)
Una punta di vaniglia in polvere

Versare il succo di mela in una pentola d’acciaio, aggiungerci a pioggia l’agar agar, salare e mettere a bollire per 5 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che di attacchi.
Grattugiare il limone e spremerne il succo.
In un recipiente largo, magari di vetro, versare il succo di limone, la buccia grattugiata, il malto la vaniglia, le fragole tagliate e lavate e versare il succo di mela bollente.
Lasciare raffreddare per un paio d’ore. Una volta che si sarà formata la gelatina frullare e mettere in fresco in uno o più contenitori alimentari.
Servire in coppette e guarnire a piacere con mandorle tritate, fiocchi di mais, cereale soffiato (il top è la quinoa) o addirittura cioccolato fondente in scaglie (qui lo dico e qui lo nego ;PPP)

MacroConsiderazione dietetica.
Questo dolce è utile per chi si avvicina alla pasticceria naturale per coccolarsi e magari perdere anche un po’ di peso, infatti l’agar agar è priva di calorie e leggermente lassativa. Assieme al gusto dolce rilassa nel profondo e può essere molto utile per persone troppo tese. Se il pancreas è troppo contratto, infatti, la voglia di dolce sarà forte, e dessert come questo non solo la soddisferà ma assieme ad un’alimentazione mirata aiuterà a rilassarsi e a vivere con più serenità la tavola.

martedì 28 aprile 2009

Salsina Agrodolce alla Barbabietola

Avete presente i Nachos in Salsa piccante??? Gli amanti della cucina messicana non potranno sputarmi in un occhio solo per merito del monitor…:DDD
Tranquilli lo so anch’io che non c’entra nulla… questa salsa infatti nasce dalla voglia di creare un sapore agrodolce per nutrire il fegato, e per caso ho scoperto che è divina sulle gallette di mais. Quindi in caso di un aperitivo con amici io avrò una salsina dove tuffare le mie personalissime “patatine” ;)
Io la vedo perfetta anche per condire insalate di pasta o per accompagnare verdure sbollentate. Un'altra cosa interessante di questa salsa è il fatto che è totalmente priva di olio, quindi può anche sostituire un patè con lo stesso gusto e con una buona cremosità.



Barbabietola rossa 400 gr
Tre cucciai di acidulato di riso
Un cucchiaino di senape di buona qualità
Un cucchiaio di miso bianco
Un po’ santoreggia
Acqua calda q.b.

Mettete a bollire mezzo bicchiere d’acqua. In una ciotolina sciogliete il miso bianco nell’acqua calda e coprite con un piattino in modo che il calore attivi i fermenti. Lasciate riposare qualche minuto.
Tagliate a pezzettoni le rape e adagiatele nella brocca di un frullatore, aggiungete senape, l’acidulato di riso, la santoreggia e infine il miso bianco.
Frullate e aggiungete poca acqua fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Dovrebbe risultare un agrodolce leggermente piccante. Tuffateci dentro le gallete ;)

martedì 24 marzo 2009

Crocchette d’orzo e spinaci

Un fine settimana anomalo, senza nessun impegno, senza Milano, senza cene da organizzare, senza il Criticissimo da accudire e gustare… mi sono trovata immersa in un silenzio interrotto solo da quella canaglia di pappagallo :)



Stavolta non vi do delle dosi, ho semplicemente messo assieme dell’orzo già cotto con spinaci lessati, semi di sesamo, erbe aromatiche, farina di mais precotta e sale. Ho fatto delle palline schiacciate e le ho fritte in poco olio.
L’idea era di copiare la mia blogger preferita, ma la pigrizia mi ha stregata impedendomi di andare in città per comprare il tofu vellutato. Il risultato un vero e proprio piatto “povero”, ma davvero buono.
Molte delle mie ricette vanno prese così, sono solo degli spunti, tocca a voi farle vostre :)

venerdì 20 marzo 2009

Marzo

Ops! Siamo già al 20 marzo… Ecco il pensierino del mese :)


Ogni cosa si trasforma. Tutto cambia. Questo è il messaggio più potente e rivoluzionario di Oshawa, ancora più prezioso in un periodo storico come questo, dove l’omologazione ha reso anche i giorni in apparenza tutti uguali. Invece non è così, grazie al cielo, abbiamo la possibilità di cambiare, e il dono più grande: il libero arbitrio.

mercoledì 18 marzo 2009

Mangia che ti passa...

Mia madre ha svegliato mio padre per dirgli: "forse nostra figlia ha ragione", mio padre si è girato dall'altra parte e ha continuato a dormire... ;DDD

Io sono andata in rete e ho cercato di reperire l'interessantissimo servizio che mi ero persa.

Sul sito ufficiale della RAI si trova in una versione migliore che comprende anche la parte iniziale qui non presente.

Pettegolezzo: Franco Berrino ha frequentato per molto tempo Cuisine et Santè. Lo posso affermare con certezza dal momento che i miei suoceri hanno avuto l'onore di conoscerlo e io a gennaio ho avuto il piacere di incontrare uno dei suoi cuochi volontari. SIETE DEI GRANDI!!!