Tornare a casa senza la minima voglia di mangiare e cucinare penso sia il minimo dopo 10 ore passate fuori casa tra il freddo dei rilievi e la frenesia dell’ufficio. Poi una sbirciatina al frigorifero ed ecco l’illuminazione: qulacosa che faccia tornare l’appetito veloce buono e colorato, insomma qualcosa che distragga e che regali una nota agrodolce che smuove le enegie, e magari anche le idee ;DDD
½ cavolo violetto
Due cucchai di olio di sesamo
Due cucchiai di acidulato di riso
Un pizzico di sale
Una tazza di riso già cotto magari con l’umeboshi al posto del sale
Due foglie di nori
Due cucchiaini di senape antica (con i semini)
Tagliare il cavolo cappuccio a striscioline sottili e saltarlo in padella con poco olio per una decina di minuti, salando circa a metà cottra. Per questa preparazione ne userete solo poche manciate ma, già che ci siete, avrete un po’ di verdura al dente dal gusto acidulo e dal colore brillante ideale per accompagnare le vostre portate.
Passare velocemente sulla fiamma le nori in modo da tostarle. Stendere il riso al centro del primo foglio di nori lasciando libere tre cenrimetri sopra e sotto il foglio stesso. Spalmare con il cucchiaio un po’ di senape e farcire con il cavolo saltato il bordo del foglio libero dal riso. Ripiegare su se tessa l’alga partendo dal basso. Bagnare con le mani la striscia in alto e rischiudere il rotolino. Ripetere la stessa operazione con l’altra nori. Taglaire i maki a fantasia con la lama del coltello bagnata.