mercoledì 31 ottobre 2007

martedì 30 ottobre 2007

Lezioni di Cucina 3









Ancora diapositive per raccontare la mia esperienza nel Corso di Cucina Naturale. Questa volta presento alcune persone, senza dire chi sono per me. Senza raccontare che c’è la madre del criticissimo nella sua fantastica maglia da cui pende un peperoncino. Non vi dirò nemmeno che a Silvia brilla una M di strass vicino agli occhi, e che Lorenzo è hai fornelli a cui sono passata vicino per fare la foto appannando l’obiettivo della camera senza rendermene conto.
Vi racconterò invece che i veri ingredienti speciali sono rappresentati dalle prime due foto, come esempio della piccola cricca che ama questa avventura.
Domani vi mostrerò i piatti, è vi sussurrerò all’orecchio con la voce da streghetta il menù di una serata macro dedicata ad Halloween.

lunedì 29 ottobre 2007

Lunch box e Paesaggi di Autunno



L’autunno mi piace. Mi piace nella terra marrone scuro, carica di vita ed energia. Mi piace nella morte delle foglie che esprimono nel cambiare tonalità una sinfonia di colori come tributo alla vita. Mi piace nelle coccole dei ritmi più blandi dell’inverno in arrivo e nel cibo che la terra ci dona. L’autunno mi piace perché è il momento di tirare le somme, di raccogliere e di seminare, è il momento in cui tutto si prepara a far finta di dormire, nascondendo l’incessante attività. Mi piace perché profuma di caldarroste e cagnina e di tè aromatizzati agli agrumi.



Nel Lunch box un semplicissimo riso integrale accompagnato con ceci e cavolfiore.

giovedì 25 ottobre 2007

Riso Saltato con Cavoli

Il riso è il cereale che adoro in assoluto, non per motivi religiosi ;) ma perché mi piace proprio.
Il riso integrale lo preparo solitamente in pentola pressione, rispettando la proporzione di 1 a 2 (una tazza di riso e due di acqua). Nella pentola a pressione metto l’acqua e porto a bollore. A questo punto inserisco lo spargifiamma, unisco sale integrale e il riso. Chiudo la pentola e punto il timer a 45 minuti. Passato il tempo spengo il fornello e attendo che la pentola sfiati da sola.
Vedrete che preparato così il riso presenterà la cottura ideale e i grani saranno ben separati.



Riso integrale già cotto
Cavolo nero
1/2 cavolo verza
Un cucchiaio di olio di sesamo spremuto a freddo
Un pizzico di sale integrale marino
Semi di girasole tostati

Lavare la verdura.
Dal cavolo nero tagliere le parte centrale e mettetela da parte. Stavolta io l’ho usata in un’altra preparazione, più precisamente per arricchire un minestrone, ma potete anche tagliarla finemente e unire in padella. Tagliare le foglie del cavolo nero, possibilmente seguendo con la lama la linea obliqua delle nervature. Prendere il cavolo verza e tagliarlo finemente. In una padella aggiungere l’olio di sesamo, e una volta riscaldato, unire i cavoli.
Mescolare di tanto in tanto facendo attenzione che non si bruci e sempre più frequentemente. Lasciare cuocere per circa 15 minuti, aggiungere il sale, mescolare bene e coprire abbassando la fiamma.
Passati due minuti, alzare la fiamma e unire il riso, saltare assieme verdure e cereale per qualche minuto.
Servire caldo guarnito con semi di girasole tostati.

I cavoli preparati così sono ottimi anche per accompagnare il temphè o altre proteine vegetali, inoltre sono fantastici sulla pizza (per me senza pomodoro)

lunedì 22 ottobre 2007

FIABADAY 2007

Ieri casualmente sono venuta a conoscenza del FIABADAY 2007 e di conseguenza ho potuto conoscere FIABA (Fondo Italiano Barriere Architettoniche).
E’ un argomento delicato con cui ovviamente mi confronto giornalmente per lavoro. Un argomento in cui bisogna dimostrare sensibilità e soprattutto sviluppare la consapevolezza della necessità.
Non è possibile ammettere che siamo ancora in una situazione tal per cui, le difficoltà motorie di varia origine, possano impedire lo svolgersi naturale di una vita.
Che sia la carrozzina che trasporta un roseo frugoletto, piuttosto che l’eroica trasferta di un incidentato in ospedale, ci dobbiamo render conto che potrebbe accadere ad ognuno di noi di aver necessità di un determinato aiuto. Certo gli esempi che ho fatto sono di difficoltà motorie temporanee, per far capire che non sono solo gli anziani, o le persone affette da handicap, piuttosto che da malattie degenerative, a sentirne la necessità urgente.
Il FIABA DAY è per me è uno spunto di riflessione, per ricordarci che, per quanto onorevole sia l’esistenza di questo fondo, sarebbe meraviglioso se non avesse senso ad esistere, sarebbe significativo del fatto che almeno gli autobus e le abitazione siano COME MINIMO conformate alle normative vigenti.

venerdì 19 ottobre 2007

Bolg in Pericolo di Estizione???

Non ho parole! E' l'unica cosa che mi vien da pensare!!! Io che almeno in queste pagine ho sempre cercato di pensare in positivo e alla meraviglia di questo fantastico mondo, ora mi sento oppressa e inferocita. Provo rabbia e rancore perché mi chiedo dove andremo a finire! Mi chiedo fino a che punto bisogna essere marci per avere paura dei blog.
Il pensiero non si spegne chiedendo un iscrizione ad un albo, piuttosto che il pagamento di un bollo! Perché rischiano la rivolta nazionale? Per azzittire un unico blog?
Voi davvero rinuncereste volentieri a dire la vostra innocente opinione al mondo perché qualcuno vi dice: NO! Potete dire la vostra solo se avete determinate caratteristiche!
Ma che cose che fa così paura?
I blog di ricette?
I blog delle riflessioni quotidiane?
I blog delle grandi innocenti passioni?
I blog divulgativi?
NO fa paura un unico blog, o forse la potenzialità che l'universo dei blog potrebbe avere se noi Italiani aprissimo gli occhi!
Noi, e lo dico sinceramente, non vorremmo aprire gli occhi.
Siamo troppo angosciati dalla situazione lavorativa dell'Italia, siamo troppo impegnati a fare i calcoli per arrivare a fine mese, ovvero al prossimo stipendio, che alcune categorie non hanno nemmeno garantito. Siamo impegnati a risparmiare per pagare i libri della scuola. Siamo scioccamente concentrati a fare bene il nostro lavoro, perché da una parte abbiamo un po' paura di perderlo, ma principalmente perché ci crediamo al fatto che fare le cose con la testa sia davvero importante.
DOVREMMO ANCHE RENDERCI CONTO CHE PENSATE SOLO AI VOSTRI INTERESSI? Dovremmo davvero avere la forza di ammettere e credere che sia tutto così vuoto e squallido?
Noi non vogliamo aprire gli occhi!
Dico davvero!
Volgiamo riempirci la testa di parole leggere, vogliamo guardare le veline e calciatori e far finta di essere loro. Dateci un drink e una borsetta glitterata, dateci una dieta per distrarci dagli obiettivi sensati. Dateci i goal in TV e noi non chiederemo altro.
La cosa è funzionata per un po'. E' funzionata finché non vi siete accorti che queste cose potevate vendercele, e al guadagno non si dice mai di no. Ma i soldi ora li avete tutti voi, e allora?
Noi non possiamo più ricercare la distrazione!
Anche i dittatori lasciavano al popolo i gladiatori. Attenti a lasciarci qualcosa da poter fare, perché rischiate che ci rimanga solo la possibilità di pensare, e allora potrebbe essere un guaio.
Se non avete capito di cosa sto parlando leggete QUI!

La Notte d’Oro

Per Ravenna la notte non è bianca, mai!
Tutt’al più è oro! Oro come i suoi mosaici, Oro come le sue spiaggie, oro come i suoi campi di mais… Insomma meno male che i bizantini ci hanno donato opere di tale bellezza altrimenti le circoscrizioni comunali come avrebbero potuto colorare ogni evento?
Devo capire ancora il senso di questi eventi, dei quali effettivamente riesco a cogliere solo l’aspetto economico.
Sabato scorso, malgrado il mio scetticismo, non si poteva evitare di vedere come Ravenna se la cavava in un evento tanto mondano e alla moda, così anche noi dopo aver mangiato da re siamo andati a sbirciare la città agghindata.
Devo ammettere quando mi propongono luci colorate io ne rimango incantata. Da piccola ero capace di fissare la fiamma di una candela per ore, quindi datemi una cosa brillante e colorata, meglio se inutile, ed io l’amerò.


I concerti mi piacciono per le luci, più che per la musica, e il concerto di Neffa in Piazza del Popolo è stato carino, anche perché noi siamo arrivati alla fine, gustandoci e cantando con lui le canzoni più famose. I miei occhi sono stati rapiti, ma è perché in questo sono profondamente infantile ;)
Le mie orecchie invece sono sempre più appagate dalla melodia degli artisti di strada, che senza troppe pretese condividono la loro passione con chi ha voglia di starli a sentire.