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martedì 6 gennaio 2009

Ancora a Cuisine et Santè



Dopo un fine anno impegnativo e stimolante mi sono presa un po’ di tempo per me, solo per me. Ho lasciato il neo maritino a casa, sicuramente addolorato di poter passare intere giornate con fratelli e amici, e sono tornata con una combriccola eterogenea in un luogo che adoro: cuisine et santè.



Fin dalla partenza abbiamo avuto sorprese bellissime e quando l’aereo ha superato la coltre di nuvole che copriva Milano, davanti a noi si è aperto uno spettacolo che ci ha lasciato letteralmente senza fiato. Forse Anna ed io avevamo dimenticato l’azzurro del cielo a causa del grigiore dell’ultimo mese, ma le Alpi innevate che svettavano sopra un mare candido e cotonoso sono state un dono che ricorderemo.
Oggi è il terzo giorno che siamo arrivati e ancora non mi sono messa un secondo in cucina. Mi sto concedendo lussi da vacanza, ma da domani mi metterò di nuovo sotto a riavviare il cervello ancora un po’ impigrito dalla voglia di far nulla.
Tornare è come non essere mai stati via, ritrovi persone, luoghi sensazioni e ti senti parte di un mondo dimenticato.


La mia mente si confonde perché vorrei trovare risposte valide, rassicuranti, che in realtà non esistono. La macrobiotica è libertà, osservazione ancor prima di studio forse, ed io ho come il dubbio di aver studiato troppo e osservato poco. Come se nella frenesia del fare e dell’imparare non abbia colto tutte le opportunità.
Quello che è fatto è fatto, ora mi prendo più tempo per me, in questi giorni me lo posso permettere, e poco importa se non imparerò ricette nuove, oggi cerco qualcosa di diverso, i segreti del riciclo, ad esempio, e la libertà infinita.
L'obiettivo potrebbe divenire la distruzione totale dei vecchi paletti, la consapevolezza di essere nella direzione giusta, e questo è possibile solo con il confronto e con la condivisione.

giovedì 27 marzo 2008

B & B le coccinelle… a tavola

Mi piace dedicare due righe esclusivamente al cibo, perché essendo il motivo principale della scelta del luogo è chiaro che per me merita considerazione.
Ovviamente al B&B La Coccinella la macrobiotica regna sovrana: cereali integrali, verdure, legumi, alghe condimenti tipici come il miso e la salsa di soia, thè bancha… non ci hanno fatto mancare proprio nulla.
Siamo arrivati per il pranzo e abbiamo trovato ad accoglierci, oltre che la fantastica famiglia di cui ho già parlato, anche leccornie da manuale: riso saltato con cipolle e carote, e cavolfiore con una salsina all’aneto che era da brividi.
Fin qui però ancora mi difendevo bene, la sera invece, ho avuto il primo “smacco” :P la vellutata di zucca era così buona che la mia metà, mi ha guardata negli occhi serissima, e mi ha detto:
Eh, già! Questa Amu ti da due giri!
Non potevo far altro che fregargliene una cucchiaiata, così, per dispetto, e per goduria pura, aveva davvero ragione. Anche le creps di saraceno con tofu e le verdure saltate erano più che buone.
La colazione è praticamente a desiderio, noi abbiamo optato per dell’ottima crema di riso da condire a scelta con marmellata o con gomasio… ma avremmo potuto chiedere anche una colazione più “tradizionale”, sono davvero disponibili.
Venerdì abbiamo pranzato nel rifugio sul lago a cui si accede dalla funivia dietro al Santuario di Oropa. Il Criticissimo non ha avuto fondo, (assaggiando??) divorando una cofanata di polenta concia, dopo aver spazzolato un piatto di pasta al sugo di noci. Tuttavia, questa escursione lontano dalla macrobiotica l’ha pagata tutta con sogni notturni agitati. A me il pranzo ha riservato solo patate bollite, che erano l’unica cosa che si avvicinava a cibo:( .
La sera, ovviamente, mi son rifatta con la più buona vellutata d’avena che abbia mai mangiato, gli azuki e il sedano rapa condito col miso.
L’ultimo pranzo è stato il colpo di grazia per le mie velleità da cuoca, infatti il risotto di asparagi e il seitan glassato al limone hanno confermato che devo ancora imparare molto sulla cucina naturale.


Il Criticissimo con la grazia da elefante, che ha volte lo contraddistingue, ha confessato a Patrizia che prima di mettere piede nella loro dimora era convinto che io fossi un cuoca fenomenale, e con una pacca sulla mia spalla ha esordito che la strada che dovrò fare è ancora tanta...
L’entusiasmo che ho intravisto nel mio compagno, mi ha dato sicuramente uno stimolo grandissimo per migliorarmi e non posso far altro che sentirmi fortunata nell’averlo accanto. Tra l’altro è possibile che i macrobiotici che ho avuto l’onore di conoscere siano tutti persone così gradevoli e gentili? Se è davvero il cibo che contribuisce a rendere le persone così affascinanti e affabili, non posso far altro che sperare di essere sulla buona strada.

martedì 25 marzo 2008

Vacanze e cucina naturale: B&B La Coccinella

Viaggiare e mangiare in serenità, per chi al cibo non lega solo il piacere dei sensi, non è sempre facile. Di solito quando sono in vacanza mi devo portare via mezza cucina, e lo stress per l’organizzazione a volte supera il relax del tempo libero. Questa volta, invece, avevo bisogno di riposo assoluto, e sono partita con il desiderio di provare una sensazione ormai sconosciuta: la noia (unico obiettivo fallito ;)).
Ho mostrato al Criticissimo il volantino del B&B la coccinella senza troppe illusioni, invece stupendomi, mi ha organizzato una vacanza indimenticabile e fatta su misura per me, lasciandomi inebetita dalla gratitudine.


La coccinella è il B&B dello chef Marco Bo, della sua stupenda moglie Patrizia e del vivacissimo Davide. Si trova vicino a Graglie, a pochi chilometri da Biella. Il casolare è una cascina tipica del biellese restaurato nel 2004, con un stile impeccabile e una cura dei particolari che valorizza e rende confortevoli gli ambienti.
L’atmosfera che si respira è intima e familiare, infatti gli ospiti, che possono occupare al massimo due camere, hanno a loro disposizione la sala da pranzo con tè bancha sempre caldo, un salotto delizioso, libri, musica, e volendo, anche giochi da tavola.
La camere sono anch’esse arredate con cura e con la costante presenza di piccole coccinelle che compaiono allegre in dettagli e soprammobili.
Un’altra cosa particolare, che vorrei proporre anche nel mio ufficio, è l’invito di muoversi per il B&B esclusivamente in ciabatte, in modo da garantire igiene, ma soprattutto comodità ad alti livelli.
Al di la della bellezza del luogo di pernottamento, mi ha colpito molto anche il contesto. Ad esempio, è stato fantastico avere la vicina di casa che nel pomeriggio apriva le stalle per far uscire i cavalli a pascolare sotto la nostra finestra, e le caprette poco più su, per non farle essere da meno.


La presenza di amichetti pelosi, inoltre, è stata una graditissima costanza, come la dolcissima Lina, cagnolina del piccolo Davide, che non disdegna le coccole di nessuno ed è una vera giocherellona. Non scorderò facilmente nemmeno quel micino meraviglioso che ci ha allietato un pomeriggio accompagnandoci nel tragitto di una piacevole passeggiata.
Le piccole escursioni, inoltre, ci hanno portato a conoscere il Santuario di Oropa, permettendoci anche, di salutare l’inverno e di festeggiare l’arrivo della primavera, malgrado questo suo strano inizio, che comunque non manca di dispensare tripudi di colori e profumi.


Insomma, sono state davvero delle belle giornate, che mi hanno permesso di capire qualcosa in più della macrobiotica, questa volta nel suo aspetto più culinario e sempre ad altissimi livelli, tanto è vero, che persino il Criticissimo, aspettava con ansia l'ora dei pasti ;)
Ovviamente di questo ne parlerò più approfonditamente prestissimo.

venerdì 24 agosto 2007

Una Vacanza con i Fiocchi - Cuisine et santè 2 PARTE

Le giornate a Cuisine et Santè sono passate veloci e ho già voglia di tornarci, perché in fondo sono stata troppo bene, tanto da non sentire troppo nemmeno la mancanza del criticissimo, malgrado lo splendido periodo che sta vivendo la nostra storia…

Per chi è convinto che i macrobiotici siano persone tristi e noiose dovrebbero davvero conoscere Renai e Daniel. Loro vivono per diffondere un piccolo segreto la cui semplicità è imbarazzante, ma forse proprio da questo deriva le difficoltà di comprensione, per noi che amiamo le cose moderne e complicatissime.
Renai che ha vissuto 20 anni con George Ohsawa , e da allora diffonde l’idea di un’alimentazione semplice e sviluppata soprattutto su alimenti autoprodotti.


Cereali (specialmente riso integrale) onnipresenti, zuppe, verdure, legumi, alghe e dessert creativi sono il risultato di una ore di cucina assieme, in cui lo spreco è bandito, laddove l’improvvisazione gastronomica è basata sull’eccellente arte dell’equilibrio delle energie.
La giornata parte dalla colazione, sicuramente lo scoglio più difficile per chi è abituato a caffelatte e biscotti, a base di crema di riso arrichita a scelta con miso, tamari o gomasio.
Alle nove e trenta la prima conferenza, in cui si parla di ricette e di metodi di conservazione, dopo di chè si inizia a cucinare tutti assieme. Nessuno è obbligato a fare niente, solitamente sono le donne più interessate ad imparare, mentre gli uomini chiacchierano o vanno a fare passeggiate in paese. Alle 12:30 la campana sull’uscio suona, per avvertire che il pranzo è pronto.


Fini alle cinque e mezza c’è relax, la possibilità di fare passeggiate, oppure leggere o sonnecchiare al lago poco distante.
Poi ancora in cucina, fino alla successiva campana, e alla successiva conferenza, in cui si affrontano tematiche più serie e si interviene con domande e problemi vari.
In queste chiacchierate serali viene approfondito come la macrobiotica può divenire cura, e come il cibo interviene direttamente a formare non solo il nostro corpo, ma anche la nostra persona.

Il resto della serata era piacevole stare assieme a parlare, ma anche leggere, o godersi il meritato riposo.
Insomma li è facile vivere alla giornata e decidere di volta in volta come organizzare il tempo, nella possibilità anche di evitare la cucina per godersi la bellezza dei paesaggi del sud della Francia.

giovedì 23 agosto 2007

Una Vacanza con i Fiocchi - Cuisine et santè 1 PARTE

A volte credo che sia inutile dannarsi tanto nella vita, e lo sta dicendo una che quando si mette in testa qualcosa per raggiungere l’obiettivo è capace di annullarsi. Almeno ero così una volta.
Con il tempo sono sempre più convinta che gli eventi prendono una direzione da soli, e che se è giusto che capiti qualcosa... allora... capiterà!



Oggi mi riferisco alla mia ultima settimana di ferie che per regalo del destino e di alcune persone speciali si è trasformata proprio nell’esperienza di cui avevo più bisogno.
Ringrazio di cuore Lorenzo e Silvia che con la loro presenza a Saint Gaudens mi hanno dato l’ultima spinta per rinunciare a ferie già prenotate, per raggiungerli invece in quel luogo in cui avrei trovato ciò di cui avevo davvero voglia.
Ringrazio immensamente Nicoletta a cui dedico il post intitolato come l’oggetto della E-mail, che mi ha inviato quando mi ha proposto di fare il tragitto con lei e suo marito Paolo. Più di tutti ringrazio proprio lui, perché malgrado le mille traversie, e la indubbia difficoltà ad abituarsi ad una cucina a cui era preparato solo in parte, non ha mai fatto mancare la battuta e il senso dell’ironia.
In questo post sento il bisogno anche di salutare le persone che ho conosciuto là, come Laura che ha letto di Cuisine et Santè proprio su questo blog e ha deciso coraggiosissima di partire sola alla volta di quest’avventura. Mi auguro che davvero abbia speso bene i suoi giorni di ferie ;)
Saluto con affetto Stefano, Sara, Caterina e Roberta con i rispettivi mariti.
A Roberta va un ringraziamento speciale per quello che mi ha trasmesso e per quello che ho potuto capire solo per il fatto di averla conosciuta, e le auguro un futuro fantastico, sperando veramente che i pensieri positivi influenzino anche a distanza.
Per lei ne avrò sempre.