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mercoledì 13 maggio 2009

Kanten - mousse Fragola e Vaniglia

La via naturale e macrobiotica lascia il segno, entra nella tua vita come una curiosità poi ti scopri diversa, intuisci la possibilità di avere risposte e una chiave di lettura diversa per il mondo.

La chiave di lettura del mondo… forse è questo che mi ha affascinata, nell’arte, nella geometria, nella poesia, nell’architettura e nell’alimentazione che diviene uno strumento di comprensione e di cambiamento…

Un dolce, in questa visione alimentare così profonda, è utile per alleggerire un po’ il tutto, in questa fase della mia vita che definirei “pesante”, con poche soddisfazione e con infinite possibilità.
Ogni giorno è una opportunità. Per vivere in una tale libertà basta un unico e importante punto fermo. Per me l'indiscutibile è una persona, così me la coccolo e ci vedo diventare grandi attraverso i suoi occhi.


Mezzo litro di succo di mela
½ limone - succo e buccia
10 o 12 fragole
Un pizzico di sale integrale
3 cucchiaini di agar agar in polvere
1 cucchiaio di malto di riso (facoltativo)
Una punta di vaniglia in polvere

Versare il succo di mela in una pentola d’acciaio, aggiungerci a pioggia l’agar agar, salare e mettere a bollire per 5 minuti mescolando di tanto in tanto per evitare che di attacchi.
Grattugiare il limone e spremerne il succo.
In un recipiente largo, magari di vetro, versare il succo di limone, la buccia grattugiata, il malto la vaniglia, le fragole tagliate e lavate e versare il succo di mela bollente.
Lasciare raffreddare per un paio d’ore. Una volta che si sarà formata la gelatina frullare e mettere in fresco in uno o più contenitori alimentari.
Servire in coppette e guarnire a piacere con mandorle tritate, fiocchi di mais, cereale soffiato (il top è la quinoa) o addirittura cioccolato fondente in scaglie (qui lo dico e qui lo nego ;PPP)

MacroConsiderazione dietetica.
Questo dolce è utile per chi si avvicina alla pasticceria naturale per coccolarsi e magari perdere anche un po’ di peso, infatti l’agar agar è priva di calorie e leggermente lassativa. Assieme al gusto dolce rilassa nel profondo e può essere molto utile per persone troppo tese. Se il pancreas è troppo contratto, infatti, la voglia di dolce sarà forte, e dessert come questo non solo la soddisferà ma assieme ad un’alimentazione mirata aiuterà a rilassarsi e a vivere con più serenità la tavola.

lunedì 16 marzo 2009

Mele e Castagne al cucchiaio

Ok, lo ammetto cerco di addolcirvi per la mia lunga assenza, per non aver risposto alle mail e per essere sparita così nel momento del bisogno. Non vi racconterò del periodaccio che ho vissuto, ne tanto meno di come mi sento stanca ora… tutto cambia, no??? E io tornerò in forma. Il sole del resto aiuta a tirar fuori gli attributi ;DDD
A me questo tipo di dessert piace la sera, ma credo sia ottimo anche come merenda o colazione… potrebbe essere un’idea anche per chi mi chiedeva una colazione alternativa alle creme e ai prodotti da forno.


Tre mele
Una tazza di castagne secche
3 cm di kombu
Due cucchiaini di Kuzu
Acqua q.b.

Mettere in ammollo le castagne con la kombu per una notte. Tagliare le mele a quarti e privarle del torsolo dopo averle lavate. Mettere mele e castagne in pentola a pressione. Togliere la kombu, perché sa troppo di mare per un dessert. Cuocere 40 minuti dal fischio e lasciare raffreddare. Frullare il tutto.
Sciogliere il kuzu in due dita d’acqua e aggiungerlo alla crema di frutta. Mettere il tutto sul fornello e cuocere a fuoco lento finché la crema non si addenserà, ovvero quando inizierà a sobbollire.
Servire tiepida o a temperatura ambiente.

mercoledì 4 febbraio 2009

Muffins Mela Albicocche

I muffins ci piacciono molto e ultimamente stanno diventando una consuetudine, dal momento che la sera crollo prima di riuscire a metter sul fuoco la colazione, e la mattina mi sveglio talmente presto che potrei fare il pane prima che la mia metà si alzi. Il silenzio e il buio di una giornata ancora da vivere mi ispirano coccole e dolcezza e hanno lo scopo segreto di convincere il mio trascurato marito ad abbandonare l’abitudine del bar ;)


Tre piccole mele biologiche (o due grandi)
100 gr. di albicocche secche
300 gr. di farina biologico
Tre cucchiai di olio di mais spremuto a freddo
Tre cucchiaini di semi di papavero
La buccia grattugiata di mezzo limone
Cannella q.b.
Un cucchiaio di cremor tartaro
Un pizzico di sale


Lavare le albicocche e tagliarle a cubetti per poi metterle a bollire con acqua fino a coprire e un pizzico di sale. Cuocere finché il liquido non si sarà asciugato completamente.
Nel frattempo tagliare le mele in quattro, dopo averle lavate, e grattugiarle per ottenerne la purea.
In una prima ciotola mescolare la parte solida :farina, lievito, cannella e semi di papavero; mentre in un’altra, la parte umida: purea di mele, albicocche, scorza di limone. Versare l’umido nel secco e mescolare con le mani il meno possibile.
Accendere il forno a 200°.
Riempire i pirottini appositi con l’impasto aiutandosi con il cucchiaio da gelato e cuocere per 20 minuti abbassando la temperatura a 180°.

giovedì 6 novembre 2008

La Torta dell 'Anna

Questa torta ha una storia lunga quanto la mia macrobiotica. Credo sia il primo dolce che ho preparato, leggendo una ricetta su un libro. L’ho presentato anche a colei che oggi è la mia splendida suocera.
Le è piaciuto e ha iniziato a farlo con regolarità, stravolgendo e ri-inventando le mie indicazioni.
E’ diventato con gli anni un suo classico. Continua a rinnovarla tutt’oggi, mischiando cereali, alterando succo di mela e bevande vegetali, a volte anche mischiandoli tra loro… è davvero una fonte d’ispirazione.
Questa è una delle tante possibilità:


Una tazza di riso semintegrale
Due tazze e mezza di succo di mele limpido
5 mele
Malto (facoltativo)
Una manciata di uvetta
Una manciata di mandole
Una puntina di vaniglia
Una puntina di cannella in polvere
Un pizzico di sale marino integrale

Farina e olio di mais per ungere e infarinare la teglia

Sbucciare 4 mele e tagliarle in fette fini. In una pentola d’acciaio mettere a cuocere per 30 minuti il riso nel succo di mela, assieme alle mele, all’uvetta alle mandorle alla vaniglia e al sale.
Nel frattempo tagliare anche l’ultima mela con la mandolina in modo da ottenere fettine sottilissime per guarnire.
Accendere il forno alla temperatura di 180°.
Preparate la teglia ungendola e infarinandola..
Quando il riso sarà pronto lasciare la pentola chiusa per qualche minuto in modo che il riso assorba tutto il liquido e che si stacchi bene dal fondo. A questo punto assaggiate e valutate se necessita o meno di malto.
Aggiungere la cannella, mescolare e versare il composto nella teglia. Rivestire con le fettine di mela e infornare. Cuocere per 30 minuti


Questa ricetta si presta a mille varianti… scoprite la vostra!!!

giovedì 25 settembre 2008

Muffins ai mirtilli e profumo di cocco

Dopo domani mi sposo!!!
:**** a tutti!

Parte solida
320 gr di farina
3 C di farina di cocco
½ bustina di lievito naturale per dolci
1 c. raso di zenzero
Una spolverata di cannella
Una punta di vaniglia polverizzata

Parte liquida
Un bicchiere scarso di latte di soia (un dito dal bordo)
2 C colmi di malto
1 C di sciroppo d’acero
3 C di olio di mais
250 gr di mirtilli

In una ciotola unire gli ingredienti solidi. A parte miscelare quelli liquidi, facendo attenzione di sciogliere bene il malto nel latte di soia, mescolando con cura. Unire la parte liquida a quella solida e mescolare il meno possibile, quello che basta per amalgamare gli ingredienti.
Accendere il forno a 200°.
Preparare i pirottini di carta, ne basteranno 15 o 16, e con cucchiaio da gelato mettere una pallina d’impasto per ogni cestino.
Infornare e abbassare la temperatura a 180°. Cuocere in forno per 15-20 minuti facendo attenzione che non si dorino troppo.
I tempi di cottura sono un po’ il mio punto interrogativo di sempre, il mio forno cuoce molto in fretta, quindi regolatevi con il vostro alleato o semplicemente fate un po’ di attenzione :)

venerdì 29 agosto 2008

Tiramisù di riso alle mandorle

Mi piace moltissimo fare dolci, sicuramente perché mi piacciono, ma anche perché mi rilassa e li considero evasioni e coccole.
Cerco comunque di non esagerare, ma anche così, ogni scusa è buona per donare qualcosa di mio ad amici e a parenti. Al compleanno del Criticissimo non poteva mancare un mio gesto in questo senso, con un dessert che ormai sta diventando una tradizione.


Due tazze di riso semi integrale
5 tazze di latte di riso
1/2 tazza di uvetta
Una punta di vaniglia
Un pizzico di sale integrale

Latte di riso q.b.(solitamente altri due tazze)
100 gr di mandorle
La buccia grattugiata di un limone o di un’arancia (non trattati)
Un cucchiaino di zenzero in polvere
Caffe d’orzo solubile per guarnire

1/2 litro di caffè d’orzo a temperatura ambiente
Biscotti secchi senza zucchero, uova o latte ;)
Oppure
Fette biscottate

Cuocere il riso in pentola a pressione per 20 minuti o in pentola aperta per 30.Frullare le mandorle con un po' di latte di riso e un pizzico di sale; unire riso, scorza grattugiata del limone (o di arancia), zenzero in polvere, rimanente latte di riso. Frullare bene fino ad ottenere una crema.Preparare una teglia con uno strato di biscotti imbevuti nel caffè d'orzo, poi uno strato di crema, poi un secondo di biscotti;infine l'ultimo strato di crema abbondante (gli starti croccanti possono variare a seconda delle preferenze da due a tre).
Tenere nel frigorifero a raffreddare, spolverizzare con il caffè d'orzo solubile e servire fresco.

giovedì 7 agosto 2008

Semifreddo al caffè

Ieri sera sono tornata a casa tardi, come al solito, ma diversamente dalla quotidianità mi sono resa conto di aver dimenticato fuori dal frigo una confezione appena aperta di latte di soia :(
Per fortuna non si era ancora guastato, e ho voluto inventarmi un modo veloce e pratico per farlo sparire in fretta ;DDD


75 cl di latte di soia
25 cl di acqua
100 gr di farina di mandorle
3 cucchiai di malto
3 cucchiai di sciroppo d’acero o di succo di ribes
3 cucchiaini di agar-agar
2 cucchiai di orzo solubile più un po’ per guarnire
2 pizzichi di zenzero in polvere o un cucchiaio del succo
un pizzico di sale

In una pentola mettere il latte, l’acqua e l’agar agar e portare a bollore. Aggiungere la farina di mandorle a pioggia, il malto, lo sciroppo, il sale e continuare la cottura per cinque minuti.
In una pirofila aggiungere la polvere d’orzo lo zenzero, e versare la miscela caldissima.
Dopo un paio d’ore si sarà raffreddata e solidificata.
Frullare la gelatina e riempire le coppette o i flute.
Riporre il tutto in frigo per un paio di ore o fino al momento del dessert. Servire guarnendo ogni porzione con una spolverata di caffè d’orzo.

venerdì 13 giugno 2008

Frutta cotta con il Kuzu

Valutare persona e necessità è la base della macrobiotica, questo è la cosa più importante per chi vuole conoscere gli effetti del cibo. Infatti esso ha sicuramente un impatto diverso a seconda della costituzione e dello stile di vita, poi ci sono altri fattori, come la stagione, e l’obiettivo che vogliamo raggiungere.
Quando ho iniziato il mio target era rinforzare l’apparato digerente, ora che digerisco anche i sassi, l’obiettivo è utilizzare il cibo per rilassarmi un po’, certo non si deve esagerare, ma variando sempre non si corre pericoli.
L’equilibrio è, come deve essere, in continua evoluzione, inoltre scoprire e testare nuove cose e situazioni mi ricarica e mi riempie di buoni propositi.


200 gr ciliegie
3 pesche
2 albicocche secche
un cucchiaio di kuzu
acqua
un pizzico di sale integrale

Tagliare la frutta a pezzi piccoli e metterla a cuocere coperto per 20 minuti in una pentola di acciaio con un pizzico di sale e un goccio di acqua.
Quando la frutta sarà morbida e quasi disfatta, sciogliere il kuzu in poca acqua fredda e unirlo alla frutta, mescolare bene e spegnere il fuoco.
Servire caldo o tiepido, possibilmente la sera e lontano dai pasti, per aumentare l’effetto rilassante e dolce-sonno ;)
Si mantiene sicuramente per tre giorni ed è possibile riscaldarlo (senza farlo bollire) prima di servirlo nuovamente.

mercoledì 21 maggio 2008

Mousse di castagne al profumo di mela

Ho bisogno di rilassarmi e di coccolarmi, soprattutto la sera per regalarmi una notte serena, malgrado i pensieri che si accavallano. Piccoli accorgimenti nella dieta possono aiutare, come bere cose dolci e calde prima di andare a nanna, kukicia con malto o succo di mela caldo con un pizzico di sale aiutano e coccolano.
Anche un dessert morbido e vellutato non è mica una brutta idea ;)
La mia prima volta con le castagne secche ho fatto un mix di ricette, una delle quali è di ispirazione petulante, a cui non mi sono allontanata molto perché con lei non si sbaglia mai.


150 gr di castagne secche
Un pezzetto di kombu
Una mela tagliata a cubetti
110 gr di silk tofu
2 cucchiai di malto
Succo d’acero per guarnire

Ammollate le castagne secche assieme alla kombu per una notte. Togliete le pellicine e spezzettatele con le mani. Cuocetele in pentola a pressione assieme alla mela con acqua a coprire per quaranta minuti. Terminata la cottura saranno morbidissime. A questo punto frullatele assieme al tofu e al malto finchè non diventeranno una crema spumosa. Fate le coppette e guarnite con una punta di succo d’acero a persona.

mercoledì 23 aprile 2008

Crostata alla frutta

Il compleanno di due amiche, qualche invitata veg*, una cuochetta macrobiotica che decide di approfittare dell’atmosfera free della festa per donare qualcosa di suo.
Sono questi gli ingredienti principali di una crostata alla frutta che è nata in un sabato un po’ malaticcio per la sottoscritta, che si è limitata a brindare con te bancha alle dolcissime festeggiate. Se vi ricordate la Crostata di Holloween, sono state fatte pochissime modifiche con il principale scopo di rendere gradevole anche ai maschietti un dolce naturale.


Per la pasta frolla
300 gr. farina integrale di grano tenero
50 gr. di olio di mais
1 abbondante cucchiaio di malto d'orzo
130 ml. di acqua
scorza di limone
sale
Una stecca di vaniglia
Un cucchiaio di lievito per dolci (facoltativo)

Per la farcitura
Marmellata di frutti bosco senza zucchero
Frutta fresca


La ricetta della pasta frolla è molto semplice, ma richiede un po' di attenzione con la temperatura.Occorre che i primi 4 ingredienti siano freddi, quindi vanno messi per una mezz'ora in frigo, poi si amalgama il tutto aggiungendo la scorza di limone, il sale e i semini della vaniglia (che si estraggono incidendo il baccello per il lungo e raschiando con la lama). L' impasto ottenuto va messo in frigorifero ancora per una mezz'ora; a questo punto basta oliare un po' la teglia e con l'aiuto delle mani stendere l'impasto su tutta la teglia cercando di ottenere lo stesso spessore. Infine si bucherella l’impasto con una forchetta per evitare che in cottura si creino delle bolle.
Stendere la marmellata e cuocere l’impasto in forno a 180° per circa 30 – 40 minuti. Non volendola troppo secca ho messo una ciotolina piena d’acqua, come si fa per il pane, per aumentare l’umidità dentro il forno.
Una volta che sarà pronta aspettare che si raffreddi e guarnire con frutta fresca, magari di stagione.
;DDD

martedì 8 aprile 2008

Coccole alla nocciola e fragola

A volte sono le date di scadenza a suggerire un menù.
Nel mio caso il latte d’avena aperto e l’agar-agar prossimo alla scadenza, mi hanno ispirato un dolce primaverile, leggero e fruttato, ma decisamente gustoso. La crema di nocciole e il kuzu hanno il compito di aumentarne la cremosità del budino, e anche il sapore ne risulta arricchito ;)


250 gr di latte di avena
250 gr di succo di mela
1/2 stecca di vaniglia
1 e 1/2 cucchiaini di agar-agar
1 cucchiaino abbondante di Kuzu
2 cucchiai di crema di nocciole
Una decina di fragole

In un pentolino mettere a scaldare il succo di mela, il latte d’avena, i semini di vaniglia (dopo aver inciso verticalmente la stecca e prelevati gli stessi raschiando con una lama), l’agar- agar, il kuzu e la crema di nocciole, e portare a bollore. Cuocere per 3-5 minuti dal bollore.
Preparare sei coppette con un fondo di fragole tagliate a cubetti, più o meno una a coppetta, mantre le altre le userete per guarnire.
Versare il liquido, un po’ ispessito dal kuzu , nelle coppette e lasciate solidificare, ci vorranno circa due ore.
Rivoltate le coppette e servite guarnendo con fragole, granella di nocciole o quello che più vi ispira.

martedì 5 febbraio 2008

Crema fritta… forse ;)

Un dolce tipico di carnevale nella mia zona è la crema fritta, ovviamente nel mio caso non ci sarà nulla di tradizionale. Sinceramente la ricetta storica non credo di averla mai assaggiata nemmeno quando non avevo certe fisse ;)Trovo però le palline bellissime e volevo provare qualcosa che portasse in casa mia l’atmosfera del carnevale.


Una tazza di semolino di grano
Due tazze di succo di mela
Mezza tazza di uvetta
Olio di semi di girasole per friggere
Un pizzico di sale integrale
buccia di un limone grattugiata
Farina di cocco

In una pentola di acciaio versare il succo di mela e metterlo a bollire con un pizzico di sale e l’uvetta sciacquata, ma non ammollata. Una volta che avrà accennato a bollire aggiungere il semolino di grano e cuocere per 20 minuti mescolando spesso.
E’ consigliabile utilizzare una pentola da fondo spesso e in alternativa uno spargi fiamma. L’impasto deve risultare molto sodo, quindi non aggiungere altro liquido.Aggiungere la buccia di un limone grattugiata e lasciare raffreddare per non bruciarsi. Fare le palline con le mani facendo roteare piccole porzioni di impasto tra i palmi.In una pentola di acciaio mettere a scaldare l’olio in una quantità tale da poter friggere ad immersione. L’olio deve essere caldo, ma non deve fumare ovviamente. Friggete le palline un po’ per volta, per evitare che si attacchino, finché non faranno una crosticina dorata. Asciugare l’olio in eccesso con l’apposita carta e guarnire con della farina di cocco a scaglie.

Macroconsiderazioni
Il cocco è tropicale, quindi come tale potrebbe benissimo essere abbandonato, ma essendo una noce è più yang rispetto alla classica frutta. Per questo motivo alcuni macrobiotici lo utilizzano saltuariamente. Io in questo caso ero più interessata all’effetto coreografico, infatti siamo così abituati a vedere i dolci di carnevale traboccanti di zucchero che volevo qualcosa di ugualmente bianco :)

Variazione Macro Top
Una volta fatte le palline, evitate le frittura e rigiratele nella farina di mandorle. In questo modo sarà uno snack buonissimo e leggerissimo ideale ad un buffet o come merenda per i bambini.

lunedì 28 gennaio 2008

Mousse all’Arancia

Questo dolce, nella sua variante al limone, è la prima cosa che insegnano alla Sana Gola. Sicuramente la scelgono per la facilità di esecuzione che associata al risultato la rendono un dolce ideale. Inoltre i budini e le mousse con l’agar agar sono fantastici per chi ha voglia di dolce ma tiene alla linea. Certo qui c’è la crema di mandorle, ma non in quantità tale da divenire un problema. Questa mousse ha un gusto delicato e secondo me è buonissima, quindi vi consiglio di provarla e di sperimentare sempre nuove varianti.


Un litro di succo di mela biologico e senza zucchero
Un’arancia biologica
Tre cucchiaini a agar agar
Due cucchiai di crema di mandorle
Un cucchiaio di malto di riso
Un pizzico di sale marino integrale

In una pentola di acciaio mettere a bollire il succo di mela dopo averci sciolto l’agar agar e il sale. Mescolare di tanto in tanto e spegnere il fuoco una volta passati 5 minuti dall’inizio del bollore. Versare il liquido in una pirofila e aspettare che si raffreddi. Di solito ci vogliono due ore.
Lavare bene l’arancia e grattugiarne la buccia e spremere il succo.
Una volta che il succo di mela si sarà solidificato tagliare la gelatina e metterla in un frullate, unire anche la buccia e il succo dell’arancia, il malto e la crema di mandorle. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Preparare le coppette e guarnire con granella di mandorle o come più vi aggrada.

martedì 22 gennaio 2008

Crema di Riso e Mele

A colazione, a merenda (per i bimbi, ma non solo ;)), o dopo cena, può venire voglia di qualcosa di dolce e morbido, qualcosa di coccoloso dopo una giornata dura, o semplicemente può capitare il desiderio di togliersi uno sfizio. Questa è una versione dolce e ricca di crema di riso, buona e utile per acquietare il desiderio di zucchero quando state facendo il passaggio verso un’alimentazione che punta a ridurlo.
Il mio obiettivo è quello di ridurre il seppur modesto consumo di zucchero della mia metà, e se per questo devo cucinare dolci naturali, questo sia ;DDD


Una tazza di riso semi-integrale
latte di riso
Due mele meglio se biologiche
Mezza tazza di uvetta
Mezzo baccello di vaniglia
Un cucchiaino scarso di zenzero
Un cucchiaino abbondante di cannella
Un cucchiaio di malto
tre cucchiai di crema di mandorle
sale marino integrale

Lavare le mele privarle del torsolo e sbucciarle (se non sono biologiche). In una pentola da fondo pesante mettere a cuocere le mele tagliate a pezzetti con un goccio di acqua e un pizzico di sale integrale. Io consiglio di inserire anche lo spargi fiamma in modo da garantire una cottura delicata.
A parte mettere a scaldare due tazze di latte di riso con l’uvetta sciacquata con cura e il baccello di vaniglia.
Trascorsi quindici minuti le mele risulteranno morbide e inizieranno a disfarsi, aggiungere il riso semi-integrale e mescolare in modo da amalgamare gli ingredienti, aggiungere il latte di riso caldo e cuocere coperto per una ventina di minuti.
In un bicchiere sciogliere la crema di mandorle e il malto e mescolare con un po’ di acqua in modo da ottenere la crema con cui guarnirete le coppette.
Terminata la cottura lasciare che intiepidisca e aggiungere la cannella e lo zenzero. Frullare tutti gli ingredienti aggiungendo il latte di riso per raggiungere la consistenza di una crema. Se per caso ne aggiungeste troppo, e la crema risultasse troppo liquida, si può correre ai ripari con i fiocchi di avena lasciandoli gonfiare per poi frullare nuovamente, quindi tranquilli danni non si fanno ;)
Nelle coppette aggiungere prima un po’ della salsina di malto a mandorle e poi versare la crema di riso e mele, guarnire ancora con un po’ di salsa e due o tre mandorle per coppetta.

Questo dessert è dolcissimo anche evitando completamente il malto. Per guarnire potete usare solamente mandorle, oppure aggiungere la granella direttamente nel frullatore e utilizzare come guarnizione il caffè d’orzo solubile… insomma c’è da divertirsi :DDD

venerdì 14 dicembre 2007

ASPETTANDO NATALE 2007: La torta Sacher Macrobiotica

Un venerdì sera anomalo passato a mettere in pratica le elucubrazioni mentali di una settimana e oltre, che hanno dato vita a questa torta per le raccolta di ricette natalizie organizzata da FrancescaV, per la sua iniziativa Aspettando Natale.
Mi sono divertita un sacco e anche il mio Tester ha elargito un verdetto più che favorevole: SPACCA!!! Ma non può essere macrobiotica!!!
Invece SI, lo é ;)



Per la torta
300 gr di farina di grano tenero 00
50 gr di farina di carrube
50 gr. di granella di mandorle
50 gr. di granella di nocciole
50 gr di uvetta sultanina
15 gr di lievito naturale per dolci
Un cucchiaino di cannella
Un pizzico di sale
Un baccello di vaniglia

Nel frullatore
2 mele sbucciate e private nel torsolo
4 cucchiai di olio di mais
4 cucchiai di succo di acero
Scorsa di mezza arancia biologica
250 gr di latte di riso

Per la farcitura
350 gr di succo di mela senza zucchero
3 cucchiai di kuzu
Un po’ di acqua

Accendere il forno a 200°.
In una ciotola mischiare assieme tutti gli ingredienti secchi tranne la vaniglia e una manciata di granella di frutta secca. In un frullatore amalgamare tutti gli altri ingredienti. Prendere il baccello di vaniglia e inciderlo per il lungo con un coltello affilato, e con la lama raschiare la parte interna del baccello prelevare i semi dello stesso. Unire la vaniglia all’impasto.
Prendere una tortiera ungerla e infarinarla, versare l’impasto e guarnitre con la granella di mandorle e nocciole.
Infornare e cuocere per 35 minuti, ma dopo i primi 10 minuti abbassare la temperatura 180°.
In un pentolino mettere sul fuoco il succo di mela aggiungere il sale e il kuzu sciolto nell’acqua. Mescolare fino a che il liquido non accenna il bollore (o meglio un attimo prima), allora spegnere il fuoco.
Il succo di mela sarà tornato trasparente e avrà cambiato consistenza diventando tipo confettura.
Una volta che la torta sarà fredda tagliarla a metà con un coltello affilato e spalmare la farcitura, volendo guarnirla ulteriormente con la granella di nocciole e mandole.


Il Kuzu è un addensante naturale, ha anche la proprietà di fortificare l’intestino e l’apparato digerente.
Le qualità addensanti del kuzu dipendono molto dalla freschezza, se vi trovaste in una situazione tale per cui quello utilizzato non fosse stato sufficiente per ottenere la consistenza voluta allora si consiglia per prima cosa di lasciarlo raffreddare. Successivamente prendete un ulteriore quantità di kuzu e scioglierla in pochissima acqua, unirla al succo di mela leggermente addensato in precedenza e mescolare con un cucchiaio di legno. Continuare a mescolare sulla fiamma, attendendo che la miscela con il calore inizi ad addensarsi e come fatto in precedenza. Spegnere il fuoco appena prima che incominci a bollire.
Si sconsiglia di non far bollire il kuzu per evitar che perda le sua fantastiche proprietà. Seguendo questo meccanismo dovreste sempre riuscire a ottenere la consistenza ideale

martedì 11 dicembre 2007

La Fucina di ForumEtici

Da una decina di giorni è nato un nuovo foodblog. L’idea è di quel vulcano di Vera, che ha proposto la creazione di un sito per la raccolta delle ricette Vegan, come completamento di ForumEtici.
Il forum, a cui la stessa Vera mi ha invitato mesi fa, è stato già argomento di un mio post, a cui sono seguite mail con scambi di idee e considerazioni personali tra noi due.
Il mio blog ha sempre presentato ricette vagan al cento per cento, ma con una continua attenzione alla ricerca dell’equilibrio di energie.
La macrobiotica non è necessariamente vegetariana/vegan, su questo non ci sono dubbi, ma il mio obiettivo è sempre stato quello di offrire un silenzioso contributo alla cucina cruelty free, infatti sono convinta che sarebbe fantastico che tutti mettessero il rispetto della vita al primo posto.
Questo non vuol dire che chi mangia carne, pesce o derivati animali ne sia privo, anzi, ho idea, che per assurdo, alcuni cacciatori ne sia più consci di altri.
Malgrado questo promuovo l’intimità di questa scelta e la mia idea su di essa è in continua evoluzione.
Tornando al blog, è stato chiamato la Fucina di ForumEtici, è un blog di gruppo, le cui curatrici sono Kham, Vera, Pleiadi, Rugiada e Jessica, a cui si aggiungono alcuni collaboratori esterni tra cui ci sono anch’io.
Ieri è stata pubblicata una mia ricetta: Muffins di pere e cacao.
Io vi invito a darci un occhiata, perché secondo me ne vale la pena ;)

mercoledì 7 novembre 2007

Crostata di Halloween

Questa ricetta è offerta da Silvia e Lorenzo e visto che non so quando avrò il tempo di cimentarmi nella preparazione di questa opera d'arte culinaria vi invio la loro ricetta strepitosa e sanissima.
Io la sognerò, ma vi invito a provarla ;)



PASTA FROLLA
300 gr. farina integrale di grano tenero
80 gr. di olio di mais
1 cucchiaio di malto d'orzo o di riso
100 ml. di acqua
scorza di limone
sale
vaniglia in polvere

RIPIENO
1/2 zucca
2 mele
sale
latte di soia (facoltativo)
cannella
uvetta a piacere
pinoli per guarnire


La ricetta della pasta frolla è molto semplice, ma richiede un po' di attenzione con la temperatura.
Occorre che i primi 4 ingredienti siano freddi, quindi vanno messi per una mezz'ora in frigo, poi si amalgama il tutto aggiungendo la scorza di limone, il sale e la vaniglia.
L' impasto ottenuto va messo in frigorifero ancora per una mezz'ora; a questo punto basta oleare un po' la teglia prescelta e poi con l'aiuto delle mani si sistema l'impasto su tutta la teglia cercando di ottenere lo stesso spessore, infine con una forchetta si bucherella qua e là per evitare che in cottura si creino delle bolle.
Nei tempi morti in cui la pasta è a riposare in frigorifero ci occuperemo del ripieno: tagliamo la zucca e le mele a pezzetti e si mettono a cuocere con un dito d'acqua sul fondo, un pizzico di sale e l'uvetta ( più ne mettiamo e più diventerà dolce).
Quando la zucca e le mele si sono intenerite frulliamo il tutto con il minipimer e a questo punto in base a quanto liquido hanno creato, si decide se aggiungere o meno un po' di latte di soia (ovviamente se è troppo liquido si aggiungerà qualcosa per addensare es: fiocchi d'avena o cous-cous o kuzu....). Raggiunta la densità desiderata, aggiungiamo un po' di cannella per aromatizzare.
La crema andrà a riempire la nostra torta ed infine sopra guarniremo con dei pinoli.
Nel forno a 180° per 30 - 40 minuti ( ognuno si deve basare sul proprio forno, l' ideale è osservare la doratura di pinoli e crema e sopprattutto abituarsi a capire dall' odore se il dolce è ben cotto).

martedì 4 settembre 2007

Muffins alle Mela e Nocciole

Una promessa è una promessa!!! Finalmente ho trovato il tempo di sperimentare una ricettina dolce, imparata al corso di cucina, proprio la sera di cui avevo pubblicato il post.
Rispetto alla ricetta originale (tra l'altro perfetta) fatto un'unica modifica, infatti non ho messo la vaniglia in polvere, cosa che mi sa un po’ da chimico, ma i semini all’interno del baccello, sicuramente più naturali e gustosi. Non credo che tale correzione possa cambiare il gusto più di tanto, ma è solo un’accortezza in più.

Ci sono macrobiotici che vedono nel dolce un peccato mortale, un eccesso di Yin difficilmente equilibrabile. Sono convinta che all’interno di un’alimentazione naturale niente sia così pericoloso, ci penserà il nostro corpo, infondo una volta che si è riusciti a raggiungere un equilibrio a noi ideale, una maggiore libertà può esserci d’aiuto per mantenerlo più a lungo.
Ricordatevi che è solo un gioco di energie, se non si stanno facendo periodi di cura tutto è permesso con piccoli accorgimenti, perché la macrobiotica è vivere pericolosamente” (Renai Levì)… e se lo dice lui ;)



( dose per 22 piccoli muffins)

250 gr. di farina tipo 0
50 gr di farina di carrube
100 gr. di nocciole
100 gr. di uvetta
100 ml. di olio di mais
100 ml. di succo d'acero
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un limone biologico
2 o 3 mele
un baccello di vaniglia
Necessario: pirottini di carta o l'apposita carta da forno

Tagliare le mele in quattro spicchi e privarle del torsolo. Grattugiarle e metterle da parte. Prendere il limone, e dopo averlo lavato con cura grattugiare la buccia e unirla alla polpa di mele.
Prendere le nocciole frullarle grossolanamente e metterle in una ciotola. Aggiungere le farina e il lievito e mescolare con mani.
Prendere la stecca di vaniglia, aprire il baccello a metà con un coltello e con lama prendere i semi al suo interno e unirli alle farine.
Aggiungere ora gli ingredienti liquidi e ottenere un impasto morbido e un po’ appiccicoso.
L’impasto potrebbe necessitare di un aggiunta di farina perché la consistenza dipende anche dall’umidità della frutta, quindi quello che conta è ottenere una miscela abbastanza densa da poter formare delle palline.
Disponete in una teglia da forno i pirottini di carta e con il classico cucchiaio da gelato versare l’impasto nei cestini di carta.
Infornate a 190° per 25' - 30' fino a quando non diventano dorati.

giovedì 21 giugno 2007

Gelatina di Frutta

Ho promesso a Miss Piperita una colazione con la frutta fresca! Ho già scritto delle mie perplessità relative alle crudità, quindi propongo una via di mezzo tipica della cucina orientale.
In realtà è un dolce perfetto, e come in tutti quelli che preferisco non appaiono dolcificanti, nemmeno il malto, ma c’è la presenza costante della frutta e del sale, questo infatti esalterà la dolcezza della stessa e renderà superflua qualsiasi altra aggiunta. Provare per credere!


½ litro di succo di mela
2 pesche
2 susine gialle
Un pizzico di sale marino integrale
1 cucchiaino e ½ di agar agar in polvere

Mettere a bollire il succo di mela e aggiungere il sale. Unire l’agar agar, sbattere con la frusta, e proseguire la cottura per cinque minuti. Lavare la frutta e tagliarla a pezzetti. Disporla in più bicchieri (queste dosi sono circa tre porzioni) o in ciotole, o in coppette secondo vostro gusto.
Lasciare che il liquido si intiepidisca un attimo in modo che smetta di fumare e versatelo sulla frutta. A questo punto dovete solo attendere che si solidifichi raffreddandosi. Trascorsa un oretta potrete anche metterlo in frigo e mangiarlo la mattina seguente come colazione, magari guarnendo con fiocchi d’avena tostati leggermente.

Considerazioni Macro

Per bilanciar ancor meglio questo dolce è consigliabile incorporare la frutta nel succo di mela durante quei cinque minuti di cottura.
Per amor di precisione consiglio sempre una colazione salata perché anche nello scorrere delle ore della giornata c’è un ciclo di energie che se rispettato può renderci le cose più facili, ma io sono arrivata a queste conclusioni con il tempo, e credo che ad ognuno sia libero di fare le proprie scelte, scoprendo, se interessato, ciò che più gli fa bene.
Di questo ne parleremo più avanti! Intanto butto sassolini nell’acqua. ;)

mercoledì 16 maggio 2007

Ricette dono: Biscotti a Caso

Questa ricetta ha una storia lunghetta… praticamente quanto il mio blog… Non sono proprio macro biscotti perché c’è anche l’uso del succo d’acero assieme al malto, quindi un po’ più yin, ma del resto i dolci come dovrebbero essere?
Questi biscotti prendono vita dal desiderio di ideare un regalo per una blog-amica in occasione del suo compleanno… certo sono un po’ in ritardo, ma lei mi perdonerà, ne sono sicura.
Inoltre ho messo insieme un po’ di esperienza acquisita al corso di cucina, ma anche della teoria che deriva dalla lettura di un libro… ovviamente c’è anche un pizzico di voglia di provare, anche se l’ingrediente principale era il desiderio di fare qualcosa di gradito a Donnina ;)
Io comunque spero che piacciano a molti :D


100 gr di farina di farro
150 gr. di farina integrale
50 gr. di farina di carruba
un pizzico di sale integrale
3 cucchiai di olio di mais
4 cucchiai di succo d’acero (o di malto di riso)
acqua
80 gr. di uvetta sultanina
30 gr. di granella di nocciole

una miscela di malto e acqua

In una ciotola di vetro mettere le farine, il sale e miscelare con le mani in modo da ottenere un mix omogeneo. Aggiungere l’olio e fare lo stesso procedimento facendo attenzione ai grumi, nel caso si formassero è facilissimo ridurli con le mani. Versare lo sciroppo d’acero sciolto in un po’ d’acqua e aggiungerla piano fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza morbido. Mettere in frigo e lasciare riposare almeno mezzora.
Nel frattempo mettere a bagno l’uvetta.
Trascorso il tempo prendere l’impasto e stenderlo con il matterello su una spianatoia infarinata fino a ottenere uno spessore inferiore a due mm. Tagliare la “sfoglia” in rettangoli stretti e lunghi di circa 18x8 cm. Nel centro posizionare l’uvetta e la granella di nocciole per il lungo, e dopo aver bagnato un lato lungo della pasta prendete il lembo opposto e richiudetelo arrotolandolo verso l’altro. Con un coltello tagliare in quattro questo salamino e richiudete ogni rettangolo con l’indice bagnato, se necessario prima rimboccate più interamente il ripieno. Fare questo procedimento fino al termine della pasta. Disporre i biscottini ripieni in un teglia foderata con la carta apposta e infornarli alla temperatura, già raggiunta, di 200° per una decina di minuti.
Trascorsi i quali abbasserete la temperatura a 150° e terminerete la cottura.
Appena tirati fuori dal forno spennellarli con la miscela di malto e acqua in modo da fare una glassa brillante. Si conservano per qualche giorno in un vaso di vetro.