mercoledì 30 maggio 2007

L’energia predominante

Con questo post spero di fare un po' di chiarezza su come comprendere l’energia predominante negli alimenti, essa è una delle variabili fondamentali per essere in grado di bilanciare bene gli opposti all’interno del pasto.
Un fattore importante nel cibo è il gusto, infatti ciò che sarà dolce e piccante avrà un’energia più yin, mentre il sapore salato o amaro indica la componente yang prevalente.
La forma è un ulteriore aspetto che ci aiuta nella “classificazione”, rimanendo concentrati sul fatto che, al di là dei cibi estremi, entrambi gli opposti sono conviventi negli esseri viventi, comprendendo anche gli ortaggi e i cereali di cui ci cibiamo. Le piccole dimensioni ad esempio, indicano una concentrazione tipica dell’energia yang, infatti se vi ricordate essa è forza centripeta, e genera quindi contrazione, al contrario l’espansione e la crescita sono segnali di yin predominante. Allo stesso modo il tondo è sintomo di equilibrio di staticità, mentre il lungo di dilatazione.
Come ricordava giustamente Roberta anche la consistenza ci aiuta in questo gioco, infatti il duro va a braccetto con il compatto, il forte, e quindi come ormai avrete capito è yang, mentre il morbido e il tenero hanno poco da spartire con questa energia, infatti quella predominante sarà lo yin. Un ulteriore fattore di importanza rilevante è la direzione della crescita, così quello che germoglia verso l’alto e si estende verso il sole sarà maggiormente yin (verdura a foglia: lattuga, radicchio, bieta…), di ciò che nel suo sviluppo si muove verso la terra (daikon, carota , bardana, sedano rapa…). Inoltre per ricordarci che in tutto c’è la possibilità di semi connivenza degli opposti, negli ortaggi le verdure tonde (zucche) che crescono sulla superficie della terra hanno in sé un maggior equilibrio.
Ad esempio il sedano rapa è più ynag del sedano, in questo caso in gusto è molto simile, ma sono il colore, la consistenza e la forma a confermarci quello che già si intuiva conoscendo il livello di crescita rispetto al suolo.
Anche il colore è sintomatico, in quando esso infatti indica le vitamine presenti all'interno dell'alimento, ad esempio la C è yin rispetto alla A che invece è più Yang, quindi ancora una volta all'interno di una stessa categoria come possono essere le radici, si avrà la bardana più yang della carota.
Non voglio andare oltre per adesso perchè si rischia di fare confusione, indicatemi voi dove non sono stata chiara e dove volete che io approfondisca.

Anticipo solo che c'è un gruppo di verdure che sono altamente sconsigliate, perchè interagiscono in maniera negativa nell'organismo, si tratta delle solanacee, ma ne parlerò più avanti :)

8 commenti:

Yari ha detto...

Melanzane, pomodori, patate... ;-)

Arame ha detto...

Yari,
esattamente!!! Ma detta così io mi chiderei: perchè cavolo dovrei rinunciare anche alle verdure più buone??? Mi sembera assurdo! Sarebbe la mia risposta! Sinceramente penso di aver avuto un dibattito del genere con me stessa! Finchè non ho cercato e trovato il perchè di questo consiglio!
Conoscendo le motivazioni è più facile fare una scelta consapevole! Sia in senso che nell'altro!

inutile donna ha detto...

questa serie di post è illuminante..
io poi sono totalmente ignorante in tema di yin e yang ma mi sto informando..

Yari ha detto...

Difatti... Io per ora ho scelto di consumarli, ma in quantità limitata e solo ed esclusivamente quando sono di stagione. Comunque continua così, sono davvero interessanti questi post.

Arame ha detto...

Dannina,
bravissima!

Yari,
lo so che tu sei un ottimo esempio per tutti ;)

Andrea,
sono riuscita a rispondere alla tua domanda???

Rodrigo ha detto...

Oi, achei teu blog pelo google tá bem interessante gostei desse post. Quando der dá uma passada pelo meu blog, é sobre camisetas personalizadas, mostra passo a passo como criar uma camiseta personalizada bem maneira. Até mais.

mattop ha detto...

Complimenti, hai espresso molto chiaramente i concetti, molto esaustivi gli ultimi post!
ciao

Arame ha detto...

Mattop,
:D