lunedì 17 settembre 2007

Zuppa d’Avena e Cavolo

Adoro i piatti semplici, poco paciugati, ed essenziali, una sorta di minimalismo culinario ;)
Io che amo frivolezze e inutilità, in cucina divento parca e striminzita, non mi è chiaro questo meccanismo, però è nella semplicità che si ritrova la ricchezza di gusti pieni e preziosi.
Da piccola non avrei mai pensato di parlare così del cavolo :D, ma che ci posso fare...


un cavolfiore
2 tazze da caffè di avena
12 di acqua
Un cucchiaio di semi sesamo
Sale integrale marino
Due cucchiai di tamari
Un cucchiaino di noce moscata grattugiata

Lavare il cavolo e tagliarlo a fette dello spessore di circa 5 mm, in modo che non sia troppo sottile, per fargli reggere meglio una cottura un po’ prolungata.
Mettere l’acqua in una pentola d’acciaio e portarla a ebollizione. Aggiungere il sale, il cavolo, i fiocchi d’avena e il sesamo. Cuocere a fuoco basso per 40 minuti/un oretta. Aggiungere due cucchiai di tamari e cuocere ancora per due minuti.
Servire con una spolverata di noce moscata.
Il tempo di cottura è variabile perché dipende dai gusti. Io l’avena l’adoro stracotta e cremosa.

venerdì 14 settembre 2007

Gallette & Cavoli

Sto vivendo un’esperienza da macrobiotica pura (per non dire fissata e/o matta come un cavallo), senza alcun apparente motivo, mi sono buttata in uno dei regimi alimentari più stretti.

Non sono malata, anzi sono sanissima come al solito ;D, voglio solo provare… provare a tener duro fino a 10….
Non so se riuscirò a raggiungere il mio obiettivo, non mi interessa neanche più di tanto. Vivo giorno dopo giorno, o meglio parlando di cibo, pasto dopo pasto.
Lunedì però dovevo svuotare il frigo, non era difficile, erano rimasti solo due o tre cavoletti di Bruxelles già cotti che chiedevano solo di sacrificarsi per la causa.

Gallette di riso
Sanepe (nei negozi bio non contengono zucchero)
Olive verdi
Cavoletti di Bruxelles già cotti
Tamari o salsa di soya

Spalmare le gallette con la senape e mettere su ognuna le olive e i cevoletti tagliati a fettine. Servire con qualche goccia di tamari.

Questa non vuole essere una ricetta, ma solo un consiglio sensoriale a parer mio meritevole ;)

giovedì 13 settembre 2007

Un dono



In questo post parlo di un gesto, non ancora dell’oggetto che si concretizza nell’azione.
Parlo di come può essere ribalta e rovesciata una giornata brutta per certi versi… non per il lavoro, non per l’amore, ma per alcuni affetti che a volte scricchiolano e vengono soffocati da incomprensioni che sembrano baratri insormontabili.
Un gesto.
Un dono.
Un gesto fatto da una persona che non ho mai visto, fatto perché abbiamo una passione in comune, una passione che sta diventando unico argomento di questo blog, volente o nolente, con tutti i limiti miei e di quello che faccio.
Il dono in questione è il nuovo libro di Filippo Di Paola, ne parlerò appena lo terminerò, intanto ringrazio Luca per questo gesto tanto gradito.
Grazie Luca ;)

martedì 11 settembre 2007

Zuppa con Soba e Carote

Continua la serie di ricette povere ;) ovvero facili e veloci. Forse è una macrobiotica un po’ forzata, nel senso che per oggi evito la cottura lunga, ma in compenso mi butto sulla Soba e il miso decisamente Yang. Il sole splende, ma inizia a fare un po’ freddino e io sento il bisogno di preparami al nuovo autunno.


40 grammi a persona di Soba
Due carote
Un cucchiaino raso di miso di riso a persona (oppure del dado casalingo di Petula)
Erba cipollina o origano
acqua

In una pentola mettere a bollire l’acqua per la Soba.
Pulire le carote con l’apposita spazzola in fibre vegetali, eliminare le estremità e tagliarle a pezzi grossi. Cuocere le carote a vapore nella pentola a pressione, utilizzando l’apposito cestello o margherita, e attendere 7 / 10 minuti dal fischio. L’acqua di cottura verrà utilizzata per far sciogliere miso.
Spegnere e lasciare scendere la pressione.
Nel frattempo cuocere le soba nell’acqua che avete messo a bollire in precedenza.
A questo punto, una volta scolato l’acqua, mettere la soba in un piatto fondo, aggiungere l’acqua di cottura delle carote dopo aver sciolto il miso in essa, e aggiungere le carote tagliate in pezzi un po’ più piccoli.
Servire caldo con una spolverata di basilico o altre erbe aromatiche.

venerdì 7 settembre 2007

Domani V-DAY




La politica che centra con me????
Niente!
Assolutamente niente!
Chi mi conosce lo sa.
Ma domani c'è un'evento politico organizzato da Beppe Grillo, a cui potrebbe essere importante partecipare.
Secondo me è interessante al di fuori della parte politica a cui si fa riferimento. Al di fuori quindi della destra e della sinistra, perché se veramente contasse qualcosa allora potrebbe aver un senso fare una firma.

Non solo per quelli che credono nella sinistra sgarrupata che ci governa, o nella destra delirante che ci ha governato. Io non ci tengo per rafforzare l'immagine della sinistra, a me non frega niente di questo o di quell'altro governo.

Vorrei poter credere nell'Italia.
Sono fiera di essere italiana. Amo tutto di questo paese, mi piace la gente e il senso profondo di allegria, e la voglia di ridere.
So che è un sentire comune, e quando sono all'estero, o parlo con qualche straniero, mi vergogno solo di due cose.
La prima è la mia scarsissima conoscenza dell'inglese, più che maccheronico....
La seconda è la classe politica che ci rappresenta. Destra o Sinistra, non è questo il punto.
Il punto è :
ma dove sono finiti quelle persone colte e affascinati, che hanno fatto divenire l'Italia famosa per la genialità e le idee?
Certo, non che quel tipo personalità siano sparite, è solo che le persone intelligenti e colte di certo non si avvicinano alla politica italiana.

E noi quando andiamo a votare che facciamo?

Ci sono diversi tipi di italiani al seggio:
1) chi vota seguendo la sua educazione
2)che vota contrario alla sua educazione
3)chi segue i suoi interessi
4)chi spera ancora negli ideali
5) chi cerca disperatamente il meno peggio

Mi vergogno di ammettere di far parte di quest'ultimo gruppo, e vorrei ancora credere che sia possibile avere un po' di fiducia e andare a votare con cognizione di causa.
Tutto qui, al di fuori della destra e della sinistra, dei propri ideali o interessi.
Probabilmente non servirà a nulla, ma infondo andare a vedere non costa niente.

mercoledì 5 settembre 2007

Fiocchi d’Avena con Tekka

Una colazione salata, gustosa, e semplicissima come al solito. Io ricorro ai fiocchi quando non ho avuto il tempo di preparare il cereale in altro modo, ma devo ammettere che mi piacciono da impazzire ;)


1 tazza di fiocchi d’avena
5 tazze di acqua
un cucchiaino raso di tekka
una spolverata di gomasio
sale marino integrale

Mettere l’acqua sul fuoco e attendere che raggiunga l’ebollizione. Aggiungere l’avena dopo averla passata sotto l’acqua, in modo da pulirla dalle impurità, e il sale. Lasciare cuocere da 20 a 30 minuti, sapendo che più starà sul fuoco e più sarà buona e cremosa. Io sconsiglio di mettere il coperchio perché tenderà a venire fuori, ma se si preferisce abbreviare i tempi di cottura può essere buon sistema, in questo caso è importante ricordarsi di mettere il fuoco al minimo e di inserire lo spargi-fiamma.
Terminata la cottura lasciare riposare qualche minuto, di modo che il cereale si stacci da solo dal fondo della pentola. Servire caldo con la tekka e il gomasio.

martedì 4 settembre 2007

Muffins alle Mela e Nocciole

Una promessa è una promessa!!! Finalmente ho trovato il tempo di sperimentare una ricettina dolce, imparata al corso di cucina, proprio la sera di cui avevo pubblicato il post.
Rispetto alla ricetta originale (tra l'altro perfetta) fatto un'unica modifica, infatti non ho messo la vaniglia in polvere, cosa che mi sa un po’ da chimico, ma i semini all’interno del baccello, sicuramente più naturali e gustosi. Non credo che tale correzione possa cambiare il gusto più di tanto, ma è solo un’accortezza in più.

Ci sono macrobiotici che vedono nel dolce un peccato mortale, un eccesso di Yin difficilmente equilibrabile. Sono convinta che all’interno di un’alimentazione naturale niente sia così pericoloso, ci penserà il nostro corpo, infondo una volta che si è riusciti a raggiungere un equilibrio a noi ideale, una maggiore libertà può esserci d’aiuto per mantenerlo più a lungo.
Ricordatevi che è solo un gioco di energie, se non si stanno facendo periodi di cura tutto è permesso con piccoli accorgimenti, perché la macrobiotica è vivere pericolosamente” (Renai Levì)… e se lo dice lui ;)



( dose per 22 piccoli muffins)

250 gr. di farina tipo 0
50 gr di farina di carrube
100 gr. di nocciole
100 gr. di uvetta
100 ml. di olio di mais
100 ml. di succo d'acero
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
un limone biologico
2 o 3 mele
un baccello di vaniglia
Necessario: pirottini di carta o l'apposita carta da forno

Tagliare le mele in quattro spicchi e privarle del torsolo. Grattugiarle e metterle da parte. Prendere il limone, e dopo averlo lavato con cura grattugiare la buccia e unirla alla polpa di mele.
Prendere le nocciole frullarle grossolanamente e metterle in una ciotola. Aggiungere le farina e il lievito e mescolare con mani.
Prendere la stecca di vaniglia, aprire il baccello a metà con un coltello e con lama prendere i semi al suo interno e unirli alle farine.
Aggiungere ora gli ingredienti liquidi e ottenere un impasto morbido e un po’ appiccicoso.
L’impasto potrebbe necessitare di un aggiunta di farina perché la consistenza dipende anche dall’umidità della frutta, quindi quello che conta è ottenere una miscela abbastanza densa da poter formare delle palline.
Disponete in una teglia da forno i pirottini di carta e con il classico cucchiaio da gelato versare l’impasto nei cestini di carta.
Infornate a 190° per 25' - 30' fino a quando non diventano dorati.